Il vescovo tifa siero: «Un gesto d’amore». E per la beneficenza servirà il green pass
La lettera del vicario della curia di Vicenza ai sacerdoti: la punturina è un concreto atto di vicinanza al prossimo.
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La lettera del vicario della curia di Vicenza ai sacerdoti: la punturina è un concreto atto di vicinanza al prossimo.
L’endocrinologo Giovanni Frajese: «Questo vaccino è sperimentale, il via libera dell’Ema è arrivato dopo uno studio di due mesi su 3.000 bimbi. Bisognerebbe attendere due anni per avere dati certi. Sui minori l’emergenza è ingiustificata».
La campagna per vaccinare i piccoli si caratterizza un po’ ovunque per grottesche iniziative di propaganda. I dubbi sulla necessità e la sicurezza delle inoculazioni restano, ma è vietato porli: meglio affidarsi ai fumetti.
Dopo i malumori per i limiti agli ingressi in Italia, l’Europa ne auspica la breve durata. Ma il premier glissa: «Non c’è molto da riflettere». E l’Ue replica: «Le restrizioni vanno comunicate. Nessuna notifica ricevuta»
Per convincere i genitori a vaccinare i figli, gli «esperti» agitano la minaccia delle eventuali restrizioni per chi non porge il braccio: ritorno alla Dad, emarginazione e vita sociale limitata. Anziché dare dati certi e chiari, sui piccoli si gioca…
Anthony Fauci: «Negli Usa il 75% di contagiati dalla sudafricana erano inoculati». Così, mantenere il certificato è una presa in giro.Nel Regno Unito il ceppo dilaga. Ma da Pretoria continua a filtrare ottimismo sulla sua pericolosità: «In Europa esagerate».
Il ministero rilascerà il certificato ai bimbi da 5 a 11 anni inoculati, anche se per loro non c’è l’obbligo di esibirlo. La giustificazione è che la card può servire ai nati nel dicembre 2009 per le vacanze di Natale.…
I sieri sono presentati come affidabili e con poche controindicazioni. Eppure, il colosso caro alla sinistra offre una polizza in caso di effetti avversi (dal ricovero all’invalidità). Il risarcimento, inoltre, spetterebbe allo Stato.
Il booster eterologo spaventa, ma il vaccino di Oxford è accantonato per i bambini.
Il presidente dell’Agenzia del farmaco aveva parlato in Aula di centinaia di decessi correlati alle inoculazioni, accertati con le autopsie. Ieri, senza ammettere lo sbaglio, ha aggiustato il tiro cambiando totalmente le cifre
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