Le consulenze d’oro e gli sms cancellati. Gli scandali di Ursula ministro della Difesa
Nel governo Merkel il suo operato fu messo sotto inchiesta dalla Corte dei Conti. Le forze armate dissero: spese non necessarie.
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Nel governo Merkel il suo operato fu messo sotto inchiesta dalla Corte dei Conti. Le forze armate dissero: spese non necessarie.
Oggi un altro velleitario vertice sulla Difesa comune. Per rispondere ai dazi americani Bruxelles punta a Oriente, peccato che Pechino e Nuova Delhi importino pochissimo.
Per il ministro Marc Ferracci (vicino al presidente) il Clean industrial deal è deludente: se l’Unione non accelera la Francia ignorerà i paletti sulla CO2. Voci di dietrofront a Bruxelles sul Nutriscore. L’Italia aspetta conferme.
Presentato il Clean industrial act, che promette di semplificare la burocrazia verde Ue. Per gas e metalli critici si vuole replicare il fallimentare modello dei vaccini Covid.
È bastato un mese per sconvolgere le nostre categorie politiche: la sinistra ha ritrovato un nemico da odiare, la destra è alle prese con il difficile compito di «domare» il tycoon.
Il francese sente altri leader europei assenti lunedì, ma non Orbán. «Mosca? Una minaccia esistenziale, però se il Cremlino chiama rispondo». La prossima settimana sarà negli Usa insieme al leader britannico.
Il vertice di Parigi per reagire alla «pace di Trump» sull’Ucraina è un fallimento. La rappresentazione plastica dell’irrilevanza politica dell’Unione a 27. Che cela però un’insidia da sventare: l’idea di aggirare il voto unanime in nome di una Difesa comune.Su…
Svenandosi tra aiuti e ritorsioni, Bruxelles si era illusa di potersi sedere al tavolo delle trattative. Invece, Vladimir Putin parlerà solo con Donald Trump. Aver soffiato sul conflitto e calpestato la volontà popolare è stato un errore colossale.
Ucraina, verde, tecnologia, export: Stati Uniti e Commissione sono sempre più lontani. Per difendere i propri interessi, ai Paesi ormai conviene sottrarsi all’ombra dell’Unione.
Un’inchiesta giornalistica rivela che, prima delle elezioni europee, Bruxelles ha sborsato 132 milioni di euro per far realizzare articoli e servizi graditi. Il tutto tramite agenzia privata, che ha girato il denaro alle testate.
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