I dazi di Trump non sono un dramma. Ma l’Ue ha paura di scoprirsi inutile
I toni catastrofisti celano il timore che Donald negozi coi singoli Paesi e non con Ursula von der Leyen.
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I toni catastrofisti celano il timore che Donald negozi coi singoli Paesi e non con Ursula von der Leyen.
Il ministro Lollobrigida: «Contrari come Francia e Polonia. L’Ue non alzerà i limiti alla pesca: vittoria italiana, siamo tornati centrali».
I venditori italiani di Stellantis scrivono alla Von der Leyen: «Siamo in una posizione contraria al costruttore, i clienti non comprano l’elettrico». Artusi (Federauto): «Bruxelles spinge ma il mercato non assorbe. E la Cina può farsi una propria rete di…
Il patogeno Oropouche miete due vittime in Brasile, gli Usa confermano nuovi contagi umani da aviaria, in Italia la stampa insiste con l’«ondata» di Covid. Allarmi utili ai soliti scopi: dimostrare che la «crisi climatica» è anche sanitaria e promuovere…
Antonio Tajani presenta le richieste dell’Italia: «Una vicepresidenza e un commissario di peso». La fretta comunque è tutta di Parigi, terrorizzata dalla possibile vittoria di Marine Le Pen. E anche Olaf Scholz spera in un’«intesa veloce».
Il presidente di Id Marco Zanni: «La Von der Leyen gode di una protezione tipica dei regimi. Necessario votare per un cambio radicale».
Il vero nodo, di cui guerra in Ucraina e rivolta dei trattori sono le ultime prove, non sta nelle scelte sbagliate della Commissione, ma nell’idea stessa di creare un’Unione artificiale. La cura è la sovranità nazionale.
Dovranno essere installati su tutti gli edifici pubblici e sulle nuove case. Obiettivo: consumi giù del 16% entro il 2030. Al bando le caldaie a gas, incertezza sui finanziamenti. Imballaggi: la filiera italiana torna in pericolo.
Il bilaterale economico tra le due potenze è finito con un nulla di fatto. Troppe le divergenze tra le «teste» della politica europea su Cina, green e dazi. L’intesa con Washington è cruciale: le urne 2024 saranno decisive.
L’obiettivo è creare un passaporto continentale, dando poteri «cinesi» a Bruxelles. Il ruolo chiave del commissario Thierry Breton.
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