La sinistra spiazzata fa dietrofront e critica l’accordo
Opposizione schizofrenica: prima attacca il governo per il no all’intesa sul Patto di stabilità, ora lo accusa di essere succube perché ha detto sì.
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Opposizione schizofrenica: prima attacca il governo per il no all’intesa sul Patto di stabilità, ora lo accusa di essere succube perché ha detto sì.
I prossimi passi per il via libera definitivo al testo del Patto di stabilità prevedono negoziati fra Consiglio e Parlamento Ue. L’obiettivo è un accordo entro aprile, prima delle elezioni.
In cambio di parametri meno rigidi Bruxelles ottiene maggiore discrezionalità politica. Un indice darà un premio soggettivo. A decidere saranno i burocrati: il voto alle Europee sempre più fondamentale.
Il leader di Varsavia azzera in un giorno solo tutti i vertici delle televisioni pubbliche, rei di essere troppo vicini al precedente governo conservatore. Un’epurazione brutale, ben oltre il fisiologico spoils system. Ma per «Repubblica» si tratta di «pulizia».Magistrati polacchi…
I giudici condannano il «monopolio illegale». Una sentenza che permetterà agli arabi (col fondo Pif) di papparsi il pallone.Gabriele Gravina minaccia: «Chi aderisce è fuori dal sistema federale». Giovanni Malagò: «Lo scudetto rischia di diventare carta straccia». Entusiaste Juve e…
Negata la richiesta di risarcimento di Pop Bari per l’ingiusto stop dell’Europa al salvataggio di Tercas nel 2014 che ha affossato il nostro credito. Motivo? «Errore commesso nell’attività di vigilanza». L’ammissione: siamo stati impoveriti per scelta politica.
L’Italia è tra i maggiori contributori netti, l’eventuale ingresso nel club di Ucraina e Georgia aumenterebbe i nostri esborsi.
La prima avanzata a Est fu trainata dal bisogno tedesco di manodopera a basso costo. Ora Bruxelles punta su altri ingressi, da Kiev a Tbilisi. Però si assume un rischio geopolitico. E sottovaluta la concorrenza inglese.
Sergej Lavrov: «Alcuni Stati occidentali hanno aperto ai negoziati». Emmanuel Macron si appella a Vladimir Putin: «Se ha delle proposte, io lo ascolto».
Ammettere nell’Unione il Paese aggredito è un gesto di alto valore morale. Tuttavia, con gli Usa in ritirata, il conto lo pagherà l’Ue. Ovvero Italia, Francia e Germania.
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