Il crollo dell’ex Fiat anche in Borsa. Da sola Ferrari vale più di Stellantis
Il Cavallino è di nicchia e incide poco sul Pil eppure ha superato il colosso dell’auto.
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Il Cavallino è di nicchia e incide poco sul Pil eppure ha superato il colosso dell’auto.
Il gruppo chiede all’esecutivo tedesco garanzie finanziarie: colpa delle perdite legate alle rinnovabili. E Shell annuncia tagli alla divisione sulle basse emissioni. La transizione verde dell’Europa è un fallimento. L’intesa da 1,5 miliardi prevede anche una joint venture per l’esportazione…
Il gruppo franco-italiano annuncia i nuovi modelli commerciali «green» ad Atessa. Mentre c’è un altro stop alle produzioni in Basilicata e continuano gli scioperi americani.
Il leader della Cisl: «Maurizio Landini promette sfracelli contro il governo? Noi non lo seguiremo. Non aderiamo agli scioperi proclamati da altri. Salario minimo? I sindacati erano tutti contrari, poi qualcuno ha cambiato idea».
L’Italia è il quindicesimo partner commerciale del Brasile per esportazioni. I rapporti tra i due Paesi sono sempre stati molto floridi, anche ora che è tornata l’amministrazione Lula.Storia e storie degli italo-brasiliani: gli emigranti che fecero grande il Paese e…
Donald snobba la primarie e punta sulla motor valley Usa: «Questa transizione condanna le vostre imprese». Pure Joe Biden cerca in extremis di recuperare consenso tra i lavoratori, ma la base dei sindacati sta con il tycoon.
A ottobre i leader dell’Unione si incontreranno per cercare soluzioni al rischio dipendenza. Meglio tardi che mai. Il vero problema è che le case occidentali continuano a produrre buona parte delle loro vetture in Oriente.Sciopero dei lavoratori dello stabilimento Stellantis…
Il nuovo investimento degli Agnelli segue quello sulle rinnovabili. Mentre resta l’incertezza sul futuro di auto e gigafactory in Italia.
Il mix di transizione elettrica e internalizzazione delle produzioni profittevoli uccide le imprese che lavorano da anni per la multinazionale. La strategia è dettata da Peugeot che intanto continua ad assumere in Francia.
Nuova beffa per Torino e gli altri siti della Penisola dopo il caso degli aumenti salariali inferiori a quelli francesi e lo spostamento in Algeria della produzione di alcuni marchi Fiat. I sindacati: assumete i nostri.
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