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Danni da maltempo al Sud, il governo stanzia 1 miliardo
Danni causati dal maltempo a San Giovanni Li Cuti, Catania (Ansa)
Risorse destinate a famiglie e aziende di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi.

Il governo stanzia 1 miliardo di euro per le regioni colpite dal ciclone Harry. Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge e le delibere di protezione civile necessari per fronteggiare i danni degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio scorso, hanno colpito il territorio di Calabria, Sardegna e Sicilia nonché ulteriori misure urgenti per Niscemi dopo la relazione del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. Il miliardo di euro si somma ai 100 milioni già stanziati. La premier Giorgia Meloni nei giorni scorsi è tornata proprio a Niscemi, assicurando l’arrivo di 150 milioni per il comune sconvolto dalla frana.

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(Ansa/Polizia di Stato/Vigili del Fuoco)

Intervento congiunto dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato a Niscemi per il recupero della croce caduta a seguito della frana del 25 gennaio scorso. Le operazioni si sono svolte in un’area particolarmente impervia e a rischio, a valle del movimento franoso.

Per operare in sicurezza nella zona più pericolosa è stato impiegato un robot in dotazione alla polizia, che ha consentito di raggiungere e mettere in sicurezza la croce senza esporre il personale a ulteriori rischi.

Una volta recuperata, la croce è stata trasportata in una zona sicura dal personale intervenuto, nonostante le difficoltà dovute al terreno sconnesso e instabile. Al termine delle operazioni, la croce è stata riconsegnata direttamente al sindaco del comune di Niscemi.

Il commissario Ue: «Lavorare per il diritto dei giovani a restare nei luoghi di residenza».

«Nel semestre di presidenza cipriota, quindi entro giugno, presenterò in Commissione europea la strategia per le isole, siamo su un tema di attuazione dei dispositivi del trattato europeo, dell’articolo 174». Lo ha dichiarato oggi a Sassari il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la coesione e le riforme, Raffaele Fitto. «L’obiettivo – ha spiegato in occasione dell’apertura dell’anno accademico dell’Università – è costruire un terreno nel quale, dopo aver negli anni conquistato il diritto di muoversi, grazie alla crescita del progetto europeo, penso in questo caso al programma Erasmus ma anche a tante altre iniziative, oggi dobbiamo anche interrogarci e lavorare per un altro tipo di diritto, quello di rimanere. Cioè consentire ai giovani che vogliono rimanere nel luogo nel quale sono nati e cresciuti di poter avere questa prospettiva. Dobbiamo adeguare le politiche per integrare le disparità territoriali».

Il ministro a Furci Siculo: «Il ponte? Non possiamo togliere fondi degli stessi siciliani».

«Dal mio sopralluogo emerge la necessità di fare in fretta, tutti i sindaci, tecnici e gli imprenditori mi chiedono soldi, abbiamo messo 100 milioni di euro per l’urgenza, un taglio alla burocrazia». Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a Furci Siculo in provincia di Messina, uno dei Comuni della fascia ionica colpito dal ciclone Harry. «Bisogna rivedere – ha aggiunto – norme vecchie, piani spiagge, valutazione di impatto ambientale, pulizia dei fiumi, barriere, frangiflutti, cose che, se uno dovesse seguire la normativa esistente, tra sei mesi siamo ancora qua a parlare. Sono rimasto colpito dalla devastazione, un conto è seguirlo dall’ufficio e dal ministero, un conto è sorvolare e andare sul posto. Più che dai soldi, anche forte di vecchie esperienze, sono preoccupato dei tempi della burocrazia. Qua la stagione bella è alle porte. Dobbiamo tagliare i tempi della burocrazia per spendere le risorse in fretta».

Mareggiate fuori dalle polizze, caos rimborsi
Danni causati dal ciclone Harry sul lungomare di Catania (Ansa)
Gronchi (Confesercenti) denuncia: «Miliardi di danni per il ciclone Harry non coperti dalle assicurazioni obbligatorie. Le diverse scadenze per le imprese creano sperequazioni». Governo in pressing sulle compagnie per una soluzione. E c’è il nodo dei balneari.

L’ombrello delle polizze catastrofali, che avrebbe dovuto riparare le aziende dai rovesci metereologici, fa acqua da tutte le parti. Il maltempo continua a imperversare nel Sud Italia e si cominciano a fare i conti dei danni e di quanto il governo dovrà stanziare. Un ennesimo salasso, anche con il rischio che chi è assicurato non riceva nulla, perché la normativa contiene numerose lacune. «A cominciare dal fatto che le mareggiate non rientrano nelle coperture previste.

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