Mosca apre agli States e insulta la Ue
Lavrov: «Molto bene la telefonata con Rubio». Peskov: «In Ucraina pace non a breve, gli europei sono impazziti». Intanto Putin testa un missile nucleare intercontinentale.
Lavrov: «Molto bene la telefonata con Rubio». Peskov: «In Ucraina pace non a breve, gli europei sono impazziti». Intanto Putin testa un missile nucleare intercontinentale.
Donald Trump striglia lo zar: «Sono deluso, Mosca perde più uomini di Kiev». Ma a Keir Starmer che chiede pressioni replica: «Voglio evitare il terzo conflitto mondiale». Sergej Lavrov poliziotto buono: «Donald capisce le cause profonde». Oggi nuovo pacchetto Ue…
Rivelazione di «Bild»: drone kamikaze doveva ammazzare lo Zar con 17 chili di esplosivo durante una visita. Primo contatto tra Cina e Ucraina dall’inizio della guerra. A Cipro bombe molotov sull’istituto di cultura russo.Mentre i mercenari della compagnia Wagner consegnano…
Dal Mali alla Repubblica Centrafricana: la presenza della Russia in Africa si sta notevolmente rafforzando. Una situazione che irrita la Francia e preoccupa gli Stati Uniti.
Dmitry Medvedev minaccia l’Occidente e sfotte il capo degli Usa: «Nonno disperato». Sergej Lavrov attacca ancora Antonio Guterres: «Zero progressi sull’accordo sul grano». Esercitazioni russe sul Baltico. Volodymyr Zelensky: «Attaccato il museo di Kupyansk: due morti e dieci feriti».
L'aggressività del regime comunista ha aperto gli occhi a partner economici e avversari.
Lavrov chiede l’esclusione del leader ucraino dai negoziati: «Ammicca ancora alla Nato e non vuole discutere di territori».
L’entourage di Volodymyr Zelensky apre a un possibile tavolo sulla penisola, poi arrivano smentite. La Russia insoddisfatta dell’andamento del conflitto: licenziato un altro colonnello.
Pechino ha inviato nei giorni scorsi 145 velivoli militari a sorvolare lo spazio aereo dell'isola. Washington ha risposto organizzando esercitazioni navali congiunte con India, Giappone e Australia. Taipei è convinta che il Dragone lancerà l'invasione entro il 2025.
Sergej Lavrov al leader nemico: «Da vedere se è legittimo che firmi l’accordo». La replica: «Mosca prova a sottrarsi». La resistenza snobba l’Europa: «Più importanti gli Usa».
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