De Luca e Schlein pronti a firmare il divorzio
Ormai è più che una semplice escalation. Tra il segretario del Pd e il governatore della Campania è sempre più guerra e si tratta solo di capire quando verrà ufficialmente annunciata la separazione.
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Ormai è più che una semplice escalation. Tra il segretario del Pd e il governatore della Campania è sempre più guerra e si tratta solo di capire quando verrà ufficialmente annunciata la separazione.
Pd e Cgil in piazza contro il decreto Lavoro «che toglie tutele». Ma Elly Schlein e compagni fingono di non sapere che i contratti a tempo li varò Romano Prodi, i voucher li introdusse Elsa Fornero e l’articolo 18 fu…
Enrico Letta: «Secondi nelle due competizioni, il tentativo di sostituirci è fallito». Eppure gli elettori hanno bocciato entrambe le strategie del Nazareno: l’alleanza al centro e quella con i pentastellati. E non hanno abboccato alla demonizzazione dell’esecutivo Meloni.
La linea europea lacera il partito. Orfini: «Qualcuno ha pensato al proprio posizionamento». Bindi: «Meschino chiedere congressi adesso». Elly laconica: «Serve un chiarimento», ma non sa come. E adesso l’Aula fa paura.
Giuseppi: «Il vento è cambiato». Primo scivolone di Alessandra Todde: «Una risposta ai manganelli». Ed Elly Schlein ora teme il sorpasso.
La leader del Pd vede il presidente brasiliano: gelo nel partito per le sue posizioni sul conflitto in corso. E la stessa linea del segretario resta confusa e contestata.
Come i suoi predecessori, il neo segretario chiede di alzare il prelievo sulle rendite. Ma è solo uno slogan dietro cui si nasconde il solito disegno per aumentare la pressione fiscale in modo indiscriminato.
Candidata dem all’attacco. Buoni reintrodotti ed estesi alle discoteche.
Surreale polemica per una battuta di Giorgia Meloni sulle tutele sindacali. La segretaria con l’armocromista prima ci tiene a far sapere di non aver mai mangiato caviale, poi evoca il ritorno del fascismo. Una sfida al ridicolo, proprio mentre Maurizio…
La segretaria del Pd attacca la consigliera regionale dem del Veneto che sulla legge sul fine vita ha votato secondo coscienza e conferma la linea del «dirittismo». A sorpresa, «Avvenire» la difende a spada tratta.
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