Il piano per vendere San Siro viene rimandato a dopo l’estate
Sala ha fretta, però al momento non ha i numeri. E i dem non sono più allineati.
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Sala ha fretta, però al momento non ha i numeri. E i dem non sono più allineati.
Il sindaco: «Perché mi accusano?». Poi parla con Gerry Cardinale per frenare il Diavolo, intanto l’Inter svela che punta ad Assago.
Nelle carte dell’indagine si parla anche dei progetti per lo stadio: rischio tempi lunghi.
Il sindaco annuncia la resa: «Milan e Inter sono interessate ad altre aree». Piuttosto che fare una gara internazionale per la gestione di un moderno Meazza si è concentrato sulle grandi operazioni immobiliari.
Bocciato il ricorso dei comitati cittadini: si può procedere con la vendita a Inter e Milan.
Come mai il sindaco si sfila dal dibattito su San Siro? Perché la futura «Cattedrale» renderebbe al Comune mezzo miliardo in meno dell’affitto attuale. Inoltre, sotto le belle parole, le aree verdi saranno diminuite.
Un’ondata di ricorsi al Tar sta investendo Palazzo Marino, mentre si moltiplicano le voci critiche su un’operazione che in molti, tra cittadini e operatori del mondo dello spettacolo, definiscono senza mezzi termini «una colossale svendita» per una speculazione immobiliare.
L'Italia punta a organizzare la massima competizione continentale per nazionali tra sei anni. La Uefa deciderà a marzo, ma la situazione dei nostri stadi è un grosso handicap.
Il comitato che si oppone alla «svendita» del Meazza ricorrerà alla Corte dei conti. Nel mirino le valutazioni dell’Agenzia delle Entrate, giudicate sottostimate. Anche in rapporto a quanto il sindaco diceva nel 2019.
Annuncio dei club: il nuovo impianto sarà quello progettato da Populous. Ispirato a Duomo e Galleria, avrà musei e negozi per la vita extra calcio. La capienza cala a 65.000 posti però frutterà 80 milioni l’anno
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