La paura blinda la maggioranza
Il documento promosso dal governo passa in Parlamento: 291 sì e 222 no alla Camera, 164 sì e 122 no al Senato. Dove però quattro m5s si «ammutinano»: possibili uscite dal gruppo. Tante assenze pure nell'opposizione.
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Il documento promosso dal governo passa in Parlamento: 291 sì e 222 no alla Camera, 164 sì e 122 no al Senato. Dove però quattro m5s si «ammutinano»: possibili uscite dal gruppo. Tante assenze pure nell'opposizione.
Domani, in vista del Consiglio europeo, Giuseppe Conte andrà in Aula per fingere che sul salva Stati sia ancora possibile trattare. In realtà è tutto già deciso, tranne i dettagli. Ma parte del M5s non abbocca: Gian Luigi Paragone primo…
Dopo averlo stroncato, il capo di Bankitalia dice di essere stato frainteso e parla di modifiche che però non sono state realizzate.
La coalizione si spacca. Luigi Di Maio: «Non si firma al buio». Anche Stefano Fassina (Leu) chiede di evitare forzature. Ma Graziano Delrio alza il muro: «Ci giochiamo la credibilità». La Ue: «Proroga possibile, ma non vi conviene...».Dal vertice di…
L'opacità decisionale unita al dibattito allucinato. Vincenzo Amendola: «Campagna nazionalista».
L'imbarazzante gestione della riforma del Mes espone il nostro Paese a pericoli in tutti i casi: per le clausole del Meccanismo, se venisse approvato, e per manifesta inaffidabilità, se venisse rinviato. Persino Mario Monti ammette: «Si poteva negoziare meglio».
Tutto parte da un documento del 2016 redatto da Lars Feld, economista vicino all'ex ministro Wolfgang Schäuble, noto per amare poco l'Italia. Federico Fubini si allarmò: «È un bail in per i titoli di Stato». Ma oggi difende la riforma.I…
Da mesi premier e ministro non informano l'Aula sulla riforma del Meccanismo di stabilità: eppure segnerà il futuro della politica.
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