Parla Occhionero: «Quella trappola la conosco, la denunciai in Procura»
L'ingegnere condannato per spionaggio rivela il retroscena inedito dello scandalo internazionale. «Ma nessuno si è mosso».
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L'ingegnere condannato per spionaggio rivela il retroscena inedito dello scandalo internazionale. «Ma nessuno si è mosso».
Parla il sindaco di Bergamo, ex habitué della Leopolda: «Renzi preparava da tempo la scissione. Se ora i dem puntano tutto sullo statalismo e snobbano il Nord, lui guadagnerà consensi. Però tutti i sindaci sono rimasti: significa che il riformismo…
Ai fedelissimi che seguiranno Matteo Renzi andranno sommati quelli che restano nel Pd: rottura definitiva o tattica per controllare meglio i vecchi compagni? Lui si vanta: «Ho fatto una machiavellica operazione di Palazzo».
Il Bullo ci vuole mettere la firma: «Il Conte bis? Una mia creatura». Matteo Renzi rivendica totalmente la paternità del governo. E non fa mistero di voler incidere sulla sua durata. Sprezzante con Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio: «Decidano…
Il segretario si rimangia il veto su Conte pur di far nascere la nuova maggioranza. Dovrà arginare la corsa dei renziani alle poltrone, ma per prima cosa ha ottenuto una pace elettorale con i grillini per salvare l'Emilia.
Il leader del Movimento scrive una lettera al premier uscente: «Sei un servitore che l'Italia non può perdere». Lo stato maggiore chiude all'ipotesi di ricucire. Delirio di Nicola Morra: «Il rosario è un messaggio alla 'ndrangheta».
Dal mancato addio alla politica all'abolizione dell'articolo 18, la scusa per giustificare le sue giravolte è sempre la stessa.
L'ex sottosegretario e Luca Palamara parlavano degli incontri tra Matteo Renzi e Giuseppe Pignatone legandoli all'inchiesta Consip. E ora la decisione del gip di non archiviare evidenzia l'opinabilità delle richieste dei pm romani. E il figlio «trucca» i successi online.…
Il sindaco di Firenze irrompe nelle liti per scegliere il candidato dem a governatore toscano in primavera. Tutti però si devono misurare con l'influenza vera o presunta del Bullo. Nel partito è il caos e Nicola Zingaretti tace.
Nel 2002 l'esecutivo di centrodestra impose ai consiglieri uscenti del Csm un biennio senza promozioni. Il Rottamatore e Paolo Gentiloni hanno abbassato e poi azzerato tale periodo: oggi si vedono le conseguenze.
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