Sui referendum cala il «Non expedit» vaticano di Parolin: «Non vado alle urne»
Schiaffo del Segretario di Stato alla Schlein, che corre contro la minoranza riformista interna. Per restare in sella al partito.
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Schiaffo del Segretario di Stato alla Schlein, che corre contro la minoranza riformista interna. Per restare in sella al partito.
Il blocco dei riformisti ancora contro il segretario. Dagli esteri agli interni, il Pd è diviso su tutto.
I dati dell’Istat zittiscono Landini: 282.000 posti di lavoro in più del 2024 (record dal 2004). Demonizzare il Jobs act è una follia.
Referendum, la Meloni: andrò alle urne senza ritirare le schede. Atto lecito e normalissimo, ma Schlein e Conte si scatenano: «Vergogna, prende in giro l’Italia». Ecco cosa dicevano i progressisti fino a ieri.
«Avvenire» dà spazio al direttore della Caritas, che sostiene il referendum.
A Landini, Schlein e Conte di contratti a termine, tutele crescenti e pure della reintegrazione dei licenziati non importa nulla. Interessa solo che in tanti si rechino ai seggi: vogliono usare il risultato per legittimarsi.
Il leader di Democrazia sovrana e popolare difende l’astensione ai referendum: «Non c’è norma sul precariato che non abbia avuto il sostegno di dem e Confederazione. E con la cittadinanza facile farebbero arrivare milioni di persone per comprimere i salari».
Passa la norma, sostenuta dalla Cisl, che permette ai dipendenti di entrare nei cda. I dem si astengono mentre fanno campagna per i quesiti promossi dalla Cgil, che però rischiano di danneggiare l’occupazione.
Il quorum permette alla minoranza di abrogare leggi approvate da Parlamenti eletti dalla maggioranza. L’unica è non votare. Incontro fra il governo e i sindacati. Giorgia Meloni: «È una priorità. Puntiamo a rendere strutturale la copertura dell’Inail per allievi e…
Pure le toghe di Md attaccano il Jobs act. Ddl Salari della Lega in Aula entro fine mese.
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