Il nuovo Rdc funziona ma senza ressa. Segno che quello M5s era senza criterio
Più di 11.000 domande in due giorni: solo dopo l’iscrizione ai corsi di formazione scatta il diritto all’assegno da 350 euro.
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Più di 11.000 domande in due giorni: solo dopo l’iscrizione ai corsi di formazione scatta il diritto all’assegno da 350 euro.
Due storie raccolte dalla «Stampa» dimostrano che la misura non poteva funzionare. I navigator e i centri per l’impiego sparivano nel nulla, abbandonando i percettori.
A settembre entrerà in funzione il nuovo strumento di sostegno alle famiglie. Il governo risparmierà i fondi prima destinati «a pioggia» anche per chi risulta abile al lavoro: per loro è prevista la formazione.Le sigle dei taxi non incroceranno le…
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani: «Quella misura non ha creato nemmeno un posto di lavoro, portava solo voti al M5s. Conte? Da un ex premier mi aspetto più intelligenza. O quanto meno pudore».
Prendevano il sussidio senza averne diritto: fermati a Linate strapieni di contante nascosto dappertutto. I dati ufficiali: il Rdc è costato 31,5 miliardi in 4 anni, ecco la mappa. Fermati 39 passeggeri, per lo più egiziani, che a Linate trasportavano…
Dal gestore di B&B abusivi all’infermiera a domicilio, dai badanti irregolari al buttafuori cash, dal custode clandestino all’estetista imparentata col politico grillino. Storie dei «furbi» che fregano gli onesti. Due volte.
Leggendo queste storie si capisce perché in alcune regioni la percentuale di cittadini che non versano i contributi allo Stato sia ancora così alta: la mancia M5s oltre a disincentivare il lavoro incoraggia il sommerso. Meglio toglierla quanto prima.
Coro unico da Giuseppe Conte a Elly Schlein: «Rischiamo il disastro sociale, fate un passo indietro».
Giuseppe Conte attacca Giorgia Meloni e chiede (come se fosse ancora premier) la convocazione urgente del Consiglio dei ministri. Lucia Annunziata, sulla «Stampa», se la prende invece col Nord: «La revoca del sussidio è una manovra anti meridionali».
I dem e la Cgil erano contrari all’assegno grillino, ma dopo l’alleanza con Conte hanno cambiato idea. Ora accusano il centrodestra per averlo ridotto, ma sapevano da dieci mesi che sarebbe successo.
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