L’Europa può portarci al disastro. Trattare con Mosca è necessario
Il Cremlino si sente minacciato e ha armi nucleari: non seguiamo l’Unione o finirà male.
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Il Cremlino si sente minacciato e ha armi nucleari: non seguiamo l’Unione o finirà male.
Non compriamo gas russo per ragioni morali. Però quello del Paese nordafricano che colpisce lo scrittore Kamel Daoud «reo» di aver scritto un romanzo va bene
«Meloni cortigiana», «bastarda», «bandita». A sinistra spopolano i campioni di offese.
Reduce dal raduno dei progressisti a Barcellona, la leader dem illustra alla «Stampa» il modello spagnolo: «Investire sulle rinnovabili». Si scorda però di precisare che Madrid sfrutta l’atomo e importa Gnl da Vladimir Putin.
Dallo scoppio della guerra nel 2022 i Paesi della Ue sono i principali compratori mondiali di gas russo, più ancora degli asiatici. Intanto Bruxelles impone i suoi balzelli green anche agli ucraini, che con l’altra mano riempie di quattrini. Un atteggiamento suicida.
Con le elezioni alle porte, rispunta la tesi della manina di Mosca per aiutare Viktor Orbán. Insinuazioni rilanciate senza prove, diffuse da organi anti Fidesz e finanziati dall’Ue. L’esperto Thomas Fazi: «Sondaggi sfavorevoli al leader per delegittimarne un’eventuale vittoria».
Tra le sanzioni alla Russia e la dipendenza dal Medio Oriente, aggravata dal conflitto, l’Unione europea si è infilata in un vicolo cieco. La svolta passa dalle dimissioni di Ursula von der Leyen.
Mentre le bombe ucraine hanno ridotto del 40% la capacità di export russo verso l’Europa, il bando totale, previsto per metà aprile, scompare dall’agenda della Commissione. Mistero su dove finisca il petrolio sequestrato alla «flotta fantasma» di Vladimir Putin.Gnl, stoccaggi,…
A Vladimir Putin che mostra i muscoli anche in Africa non bastavano i guai in Kazakistan, Bielorussia (dove da qualche giorno soldati e mezzi russi sono impegnati in esercitazioni militari congiunte proprio ai confini con l’Ucraina), e in tutta l’Asia…
L’aggressività con gli ucraini e l’interventismo nell’area ex sovietica celano il bisogno del presidente russo di aprire trattative con Usa e Nato. Vuole nuovi equilibri per puntellare il proprio potere e ha chiesto la mediazione di Roma: non possiamo sbagliare…
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