Guai a fermarsi alla pedofilia, va affrontata la lobby gay
Le molestie sono una tragedia, ma non una novità. Oggi, dopo le bordate dell'ex nunzio, a inquietare i cattolici è l'idea che esista un club omo in grado di manipolare il Vaticano.
Pagina 2
Le molestie sono una tragedia, ma non una novità. Oggi, dopo le bordate dell'ex nunzio, a inquietare i cattolici è l'idea che esista un club omo in grado di manipolare il Vaticano.
L’ospitata a «Che tempo che fa» avvalora l’idea del fondatore di «Repubblica» sul Bergoglio rivoluzionario, che non ha sciolto i nodi teologici sulle benedizioni alle coppie gay. Ed è parso rievocare un’antica tesi eretica.
Da Spagna e Sudamerica è partito l’appello online al Santo Padre affinché «annulli» la Dichiarazione. «Minacce ad alcuni dei firmatari». Intanto, i media internazionali notano che il documento di Tucho non scontenta solo i conservatori, ma pure i gay.
Francesco nel Paese ferito dagli abusi: «Crimini ripugnanti, provo vergogna».A Dublino, davanti a mille persone, il religioso arcobaleno ribalta l'insegnamento della Chiesa. Per il prete «Dio crea persone gay» e la mancanza di scelta cancella il peccato. Il vero problema?…
La Chiesa statunitense parla chiaro: «Viganò ha detto le cose come stanno». E si rivolgono direttamente al Pontefice: «È l'occasione per fare luce».Accuse devastanti dall'ex nunzio negli Usa. Il Papa, non potendo smentire, dà ai giornalisti una risposta surreale: «Giudicate…
I giornalisti fan di Bergoglio non sperino di cavarsela ignorando il memoriale del monsignore o gettando ombre sulle sue intenzioni. Non importa la ragione che lo ha spinto a parlare, quel che dovrebbe contare è solo la realtà dei fatti…
Gli inquirenti parlano di centinaia di abusi su minori e accusano i vertici del Vaticano: «Silenziavano gli scandali». Carlo Maria Viganò si è esposto anche per questo. I vescovi Usa: «Va ascoltato, bisogna indagare».
Un reporter chiede a Jorge Bergoglio quale consiglio darebbe al papà di un omosessuale. Francesco parla dell'età: «Se fosse un bimbo, c'è anche la psichiatria». Poi però l'ufficio stampa non trascrive il riferimento medico.
Nell'ansia di screditare l'autore del documento, Andrea Tornielli finisce per mollare pure Joseph Ratzinger. E attribuisce a Carlo Maria Viganò la firma (inesistente) della «Correctio filialis».
La testimonianza di monsignor Carlo Maria Viganò, arcivescono di Ulpiana, nunzio apostolico: fin dal 2006 ero venuto a conoscenza dei sospetti su Theodore McCarrick: «Scrissi a Tarcisio Bertone e Leonardo Sandri consigliando di anticipare la giustizia civile. Non ebbi risposta».…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.