La Verità

MAURIZIO BELPIETRO

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Arriva il governo dell’invasione

Ci mancava solo Massimo D'Alema a far da levatrice al governo della vergogna. Ma l'ex presidente del Consiglio ed ex ministro degli Esteri che andava a braccetto con gli hezbollah, alla fine è arrivato a benedire la nascita di un…

Gli elettori non capirebbero il salto della quaglia

Non so dove Silvio Berlusconi trascorrerà il Ferragosto, se cioè rimarrà in Sardegna o deciderà di passare i prossimi giorni ad Arcore o in qualche altra sua villa in giro per il mondo. Immagino però che a prescindere da dove…

Le ammucchiate non portano mai bene a nessuno

La paura fa la forza, nel senso che unisce anche chi si detesta e fino a ieri non se le mandava a dire. Così, se i fedelissimi di Matteo Renzi prima di mercoledì erano pronti a giurare e spergiurare che…

La trappola del governo elettorale

Lo chiamano governo elettorale, ma non è dalle definizioni tecniche che Matteo Salvini dovrà guardarsi, bensì da ciò che sta dietro alle formule magiche che la politica sa scovare ogni volta che c'è una crisi e il Parlamento non ha…

Luigino e i suoi sono finiti nella tonnara del Carroccio

Quando entrarono in Parlamento per la prima volta, annunciarono che l'avrebbero aperto come una scatoletta di tonno. In realtà, a sei anni di distanza, si può dire che a essere stato aperto come una scatoletta di tonno è stato il…

Ultimatum Salvini: si cambia o si vota

A Palazzo Madama una commedia con la complicità dello stesso Movimento. Ma il Carroccio l'ha usata per alzare la posta: ministri e programma da adeguare oppure si tornerà alle urne. Quirinale permettendo.

Il «Corriere» giustizia la Lega sul Russiagate

Ernesto Galli della Loggia, con un editoriale spericolato, sentenzia che il Carroccio è stato inondato di rubli da Mosca, con il placet di Matteo Salvini: «Solo i soldi possono giustificarne le simpatie per Putin». E chi se ne frega delle…

Damilano preferisce aprire la bocca solo per insultarci

Da giorni chiediamo ai colleghi dell'Espresso di chiarire alcuni aspetti del loro scoop sul presunto oro leghista di Mosca. Le domande che rivolgiamo sono semplici e richiedono risposte semplici, indispensabili però per scoprire non le fonti dei giornalisti del settimanale,…

Chi non difende un proprio scoop fa insospettire

Da giorni Giacomo Amadori insegue il direttore dell'Espresso. La sua non è una passione per il capo di una testata in qualche modo concorrente, ma solo interesse professionale. A Marco Damilano vorrebbe porre alcune domande semplici semplici, in merito all'inchiesta…