I giubbetti gialli rottamano Macron
Tre francesi su quattro lo vogliono fuori dall'Eliseo. Mentre continuano i disordini lui va a fare l'eurofilo al Bundestag: l'eroe di Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni è già decotto.
Pagina 35
Tre francesi su quattro lo vogliono fuori dall'Eliseo. Mentre continuano i disordini lui va a fare l'eurofilo al Bundestag: l'eroe di Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni è già decotto.
Matteo Renzi è tornato. Anzi, non se ne è mai andato. Già, perché pur avendo annunciato a più riprese l'intenzione di mettersi in disparte e di occuparsi in silenzio della sua nuova attività di conferenziere e presentatore tv, l'ex segretario…
Il Bullo si fa intervistare dal Corriere per spiegare che lui e Pier Carlo Padoan, benché ci abbiano riempiti di debito quando governavano, hanno la ricetta per ridurre lo spread a 150. E spinge Marco Minniti capo dei dem, con…
Chi ha buona memoria non farà fatica a ricordare il coro di commenti che puntavano a minimizzare la tassa sui sacchetti del supermercato. A introdurre l'imposta fu una leggina varata nel 2017, mentre gli italiani erano distratti dalle vacanze di…
Dopo la notizia delle intercettazioni dei servizi contro l’ex tuta bianca, l’opposizione aveva attaccato la Meloni accusandola di spiare gli avversari. Ma le prime autorizzazioni per i controlli sui membri di Mediterranea risalgono al governo di Giuseppi.
Renzi frigna per la norma che gli impedisce di svolgere conferenze. Per non uscire di scena, dovrà tornare a cercare voti.
I progressisti non sono mai riusciti a concludere la legislatura con lo stesso premier: segno che le ammucchiate elettorali non assicurano la stabilità. Figurarsi se ora decidessero di riabbracciare l’ex rottamatore, maestro nel pugnalare gli alleati.
Ieri i collettivi hanno manifestato vicino al Viminale: c’erano pure Conte e Zingaretti, assente la Schlein. L’opposizione denuncia il «clima repressivo», ma glissava quando le legnate volavano sotto Draghi e Renzi. Intanto +Europa ci insulta: «Giornale di m...».
Gli aiuti di Stato alle produzioni italiane sono un pozzo senza fondo: quasi un miliardo dissipato per pellicole che non vede nessuno. Ma se ipotizzi risparmi, la sinistra piange.
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.