Matteo trascina Davigo in tribunale
L'ex pm di Mani Pulite lo ha accusato in tv per il prestito da 700.000 euro ottenuto da un imprenditore nominato in Cdp. Soldi utilizzati per l'acquisto della sua villa.
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L'ex pm di Mani Pulite lo ha accusato in tv per il prestito da 700.000 euro ottenuto da un imprenditore nominato in Cdp. Soldi utilizzati per l'acquisto della sua villa.
Matteo Renzi è favorevole ad allargare la maggioranza di governo per far entrare Forza Italia. L'intervista-lenzuolo del Corriere della Sera non ci ha stupiti. E non solo perché è dal giorno in cui mise piede al Nazareno che l'ex segretario…
L'economista Luigi Zingales sparlava di Corrado Passera con Alberto Bianchi, Marco Carrai e i colleghi Antonio Merlo e Luigi Guiso: «Scende in campo al centro, sciagura per Matteo». Tra gli spin doctor dell'ex premier, dissidi anche sull'idea di coinvolgere Francesco…
I voli in jet privato negli Usa costati 135.000 euro, il libro autocelebrativo da 130.000: una fondazione non serve per queste attività. Eppure, a eccezione della «Verità», i giornali rinunciano a porre quesiti.
Gli uomini attorno all'ex segretario dem fondarono un'associazione che raccolse somme di denaro, stipulò un mutuo bancario e fece bonifici in favore di Big Bang.
Anni fa, un bravo cronista di nome Gian Marco Chiocci, che oggi dirige l'agenzia di stampa Adnkronos, mi portò la fotografia del portavoce di Romano Prodi, all'epoca presidente del Consiglio, mentre in auto sostava davanti a un viado che si…
Il senatore s'adira perché «La Verità» ha pubblicato le frasi su Maria Elena Boschi («donna-quindi-tr...»), annotate dall'avvocato e presenti negli atti. Piuttosto, chiarisca perché il legale ha continuato a preoccuparsi di come foraggiarlo pure dopo la liquidazione di Open.
Nel 2019, il senatore diceva che Meb deve metter su famiglia, per smentire la loro liason. E affiora l'interesse del Giglio magico per la nomina alla Procura della Corte dei conti.
L'accusa: «Open non era una vera fondazione, bensì la cassaforte dell'ex premier». La conferma dalle mail tra i due indagati Maria Elena Boschi e Alberto Bianchi. I pagamenti delle spese di «Matteo»: lo staff di comunicazione social, l'ufficio, il viaggio…
I pm di Firenze hanno consegnato ai giudici del Riesame altre 1.000 pagine di documenti sequestrati ad Alberto Bianchi. Intanto solo l'Anm della Toscana rintuzza gli attacchi di Matteo Renzi. Il Csm per ora tace.
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