Il caos emendamenti è la normalità. Ma l’indignazione scatta solo ora
I giornaloni si scordano tutti i precedenti pur di dare addosso al governo Meloni.
I giornaloni si scordano tutti i precedenti pur di dare addosso al governo Meloni.
Il testo, che sarebbe dovuto essere pronto giovedì, forse vedrà la luce oggi. Il 23 la legge di bilancio è attesa in aula alla Camera. Probabile luce verde per l’innalzamento della minima a 600 euro per gli over 75.
Più proposte cercano di risolvere i nodi rincari e commissioni sfavorendo singole categorie e innescando circoli viziosi.
Testo in Aula lunedì. Multe e cancellazione della partita Iva delle ditte «apri e chiudi» Per gli stranieri già richiamati dal Fisco obbligatorie fideiussioni da 50.000 euro in su.
In manovra assegni mensili più pesanti per tutti ma meno del previsto. Quota 103 con «limitazioni economiche di buonsenso» per 48.000 lavoratori . Premio del 10% a chi rimane. Rinnovate Ape sociale e Opzione donna.
Estesa la tassa piatta per i professionisti, sgravi su premi di produttività e benefit. Limite al contante a 5.000 euro. Per i dipendenti, fino a 45 euro in più in busta paga.
Sì alla Nadef: Superbonus al 90% e cancellazione delle cartelle da 1.000 euro. Oltre alla Finanziaria, 9 miliardi da extragettito.
La prossima legge di bilancio non aiuta i proprietari di case: più imposte per 10 anni per chi vende dopo il 110. Azzurri contro la cedolare al 26%.
L’opposizione si straccia le vesti per danni che ha procurato lei stessa: sono stati stanziati 6,9 miliardi in più rispetto al 2021. Stop agli emendamenti di maggioranza: il governo vuol blindare la manovra da richieste Ue.
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