La Taverna vuol guidare il M5s, ma non versa un euro
La pasionaria grillina punta a soffiare la leadership a Vito Crimi. Sul fronte delle restituzioni però il piatto piange dall'inizio del 2020.
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La pasionaria grillina punta a soffiare la leadership a Vito Crimi. Sul fronte delle restituzioni però il piatto piange dall'inizio del 2020.
Nicola Zingaretti e Giggino danno il loro placet alla proroga dello stato di emergenza. Malgrado le frizioni interne, tutti si compattano se c'è da salvare la poltrona.Clamorosa scissione del gruppo pentastellato nelle Marche: i «ribelli» volevano l'alleanza anti Lega.
Promessi 30 miliardi del Sure: peccato che, conti alla mano, ne arriveranno massimo 3. Per i pentastellati è un ottimo diversivo per spostare l'attenzione dal Salvastati.
Il governo traballa sulle nomine, con il M5s che rivendica poltrone nei cda. Le imprese sono nel caos e Giuseppe Conte prepara l'ultimo scempio liberticida: monitorarci col braccialetto.
Il trio Bartolo-Schlein-Majorino chiede una «svolta radicale» al governo: cittadinanza per tutti e abolizione delle leggi Salvini. Vito Crimi non pervenuto, dimaiani più isolati.
Il ministro abbandona leadership (e cravatta), appena in tempo per scansare il crollo alle regionali. E lancia bordate: «Bisogna essere umani, non carogne».
Incontro con gli omologhi Ue e frasi di rito: «Serve un cessate il fuoco». Dopodiché il ministro va in Turchia e annuncia visite in Algeria ed Egitto. L'iperattivismo serve a nascondere il fatto che Roma è tagliata fuori.In Iraq restano…
Clamorosa sentenza delle sezioni riunite: si potrà produrre in casa per uso personale. L'allarme di San Patrignano: «Messaggio pericoloso per i giovani». Il M5s invece esulta.
Il documento promosso dal governo passa in Parlamento: 291 sì e 222 no alla Camera, 164 sì e 122 no al Senato. Dove però quattro m5s si «ammutinano»: possibili uscite dal gruppo. Tante assenze pure nell'opposizione.
Il capogruppo leghista alla Camera: «Non potevamo più andare avanti con un M5s che rinnega il suo passato. Dietro la tempesta di tasse e la gestione dell'Ilva c'è un disegno di decrescita. E l'Europa continua a ricattarci».
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