Donzelli: «Non è la sinistra a poter dettare legge su cosa sia lecito pubblicare in Italia»
L’esponente di Fdi: «Il successo del volume di Vannacci testimonia che gli italiani ne hanno abbastanza delle censure dem».
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L’esponente di Fdi: «Il successo del volume di Vannacci testimonia che gli italiani ne hanno abbastanza delle censure dem».
Roberto Vannacci racconta la sua visione dell’ambientalismo: «Il pianeta non va salvato, si salva da sé, siamo noi che dobbiamo studiare tecniche per adattarci, ma i Verdi ce lo impediscono. La ricchezza aiuta l’ambiente: nei Paesi poveri se ne fregano».
Il generale ha scritto quel che molti sentono, concetti (compreso quello di normalità) alla base del pensiero conservatore. Sbagliato lasciare che un soldato di valore venga linciato dalla sinistra senza dire nulla. O, peggio, attaccarlo seguendo i pregiudizi della Cappa.
Che il generale Roberto Vannacci voglia entrare in politica o meno non è importante: quel che conta è ciò che i suoi argomenti rappresentano per tanti italiani che sono stufi delle minoranze che opprimono spacciandosi per oppresse.
Pubblichiamo due stralci dal libro «Il mondo al contrario» di Roberto Vannacci.
Michele Serra e Antonio Polito riversano livore su Roberto Vannacci e il suo volume perché pretendono di insegnare ai conservatori cosa pensare.
Secondo il potente editor Cottafavi, il volume autoprodotto dal militare ha polverizzato ogni record: «Sono stordito, 70.000 copie in una settimana in Italia le faceva la Rowling». E l'autore? Si schermisce: «Non voglio strumentalizzazioni, darò io le vere cifre».
Dopo aver trattato il militare da omofobo e razzista, ora la sinistra si affida all’ex berlusconiano Fabrizio Cicchitto che, su «Repubblica», allude a legami con Mosca. Un’accusa, dopo l’invasione dell’Ucraina, ormai diventata l’arma suprema per squalificare l’avversario.
La libertà di parola deve valere per tutti, all’interno di un conflitto legittimo garantito dalla Carta in quanto «spazio simbolico comune». È molto pericoloso trasformare le regole del gioco in uno strumento di parte.
Il caso Vannacci spacca le forze armate: con l’ex capo della Folgore la fronda anti Giuseppe Cavo Dragone.
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