In Vaticano insistono: aprire il Mediterraneo
Padre Antonio Spadaro, vicino al Papa, scambia il caos di Lampedusa per il segno di una «città porta sul mondo».
Pagina 54
Padre Antonio Spadaro, vicino al Papa, scambia il caos di Lampedusa per il segno di una «città porta sul mondo».
L’inquilino della Casa Bianca stipula un accordo con il Messico per rimandare nei Paesi di provenienza gli irregolari. In pratica, ciò che vogliamo fare noi con la Tunisia. Ma se lo fanno i «buoni», nessuno fiata.
Sbarchi senza sosta sulle nostre coste. Dalla commissione Esteri dell’Unione chiedono di accelerare sull’attuazione del patto con il Paese nordafricano. Antonio Tajani: «Più flessibilità dall’Fmi con Saied». Ma la Rackete e il Pse vogliono rompere gli accordi.Siamo invasi e l'Onu…
«Aveva solo resistenza a pubblico ufficiale. Droga? Se c’è un’indagine... Che poi quella roba lì bisogna vedere: è vero non è vero... Era una persona corretta, fisicamente spettacolare: si allenava. Doveva fare le Olimpiadi».
Lo scrittore Laurent Obertone: «Si credeva, con la sottomissione, di disinnescare la rivolta. Ovviamente è successo il contrario. Il governo pagherà a lungo il prezzo della sua debolezza». Lo stesso buonismo fa danni in Italia.
Mentre l’isola è al collasso dopo 2.343 sbarchi in 48 ore, arriva il «deputato con gli stivali» che porta la bandiera della pace nel centro di accoglienza. Antonio Tajani chiede le scuse della Francia. Che invita Sergio Mattarella.
Il premier: misure più rigide sugli sbarchi. Sulla fuga del russo Artom Uss: «Non abbiamo ricevuto notizie dalle intelligence straniere».
La Lega prova a forzare la mano sul ripristino dei decreti Sicurezza. Certe, comunque, le linee guida: stretta sui trafficanti di esseri umani, semplificazione burocratica per i regolari, espulsioni più facili. Franco Corbelli (Diritti civili) : «Seppelliamo le vittime a…
Oltre a finanziare fortificazioni e vigilanza aerea, il Consiglio parla delle «entità private» che operano in acqua. E rispolvera la missione europea per i salvataggi.
Droga, prostituzione, furti nelle case, immigrazione clandestina: gli albanesi hanno scalato la criminalità italiana. I segreti? Pochi pentiti, legami con le cosche e prezzi bassi nel narcotraffico.«All’alba perderò» selezionato per 25 riconoscimenti. Un clan napoletano finanzia le riprese passando per…
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.