L’Iran ostenta il suo lato moderato per trovare un accordo sul nucleare
Oggi l’incontro con gli americani a Roma. Israele e il Mossad volano da Witkoff a Parigi.
Pagina 59
Oggi l’incontro con gli americani a Roma. Israele e il Mossad volano da Witkoff a Parigi.
«ReArm» diventa «Prontezza 2030». Inquietante. Il commissario alla Difesa aveva detto: entro 5 anni «azioni su larga scala» contro i russi. Poi Bruxelles ha lanciato la versione più mite: «Safe» («Sicuri»).
Il francese sente altri leader europei assenti lunedì, ma non Orbán. «Mosca? Una minaccia esistenziale, però se il Cremlino chiama rispondo». La prossima settimana sarà negli Usa insieme al leader britannico.
Trump insiste sulla creazione di una riviera e precisa che Bibi cederà il fazzoletto di terra agli Stati Uniti appena terminato il conflitto. L’esercito israeliano prepara gli sgomberi dei palestinesi via nave e aereo.
L’intelligence americana ha portato alla luce il patto tra Pechino e i terroristi yemeniti: armi sofisticate in cambio del lasciapassare alle navi del Dragone attraverso lo strategico stretto di Bab el-Mandeb. Allarme tra i Paesi arabi del Golfo.Gli ayatollah hanno…
Il presidente litiga con lo slovacco Robert Fico, che minaccia tagli all’elettricità se Kiev bloccherà il transito del metano: «L’Ue rischia 120 miliardi di danni». Lo zar liquida Olaf Scholz: la lenta riconquista degli oblast occupati dagli ucraini lo spinge…
Chiedere un impegno per lo stop alle ostilità non è putinismo, ma realismo. Anche Volodymyr Zelensky è rassegnato a cedere alcuni territori. Poi ci sarà da pensare alla fase post bellica: tutte quelle armi sono un pericolo.
La mossa di Joe Biden tiene alta la pressione sul nemico in vista dei negoziati. Trump jr: «Vuole un conflitto mondiale». Il figlio di George Soros esulta. Ira di Mosca.
Al vertice dei Brics, lo zar riceve gli ossequi del segretario Onu, che rispolvera la «pace giusta» in Ucraina e chiede la fine delle ostilità a Gaza e in Libano. Ma la sua presenza a Kazan scontenta tutti. E Teheran…
Pochi giorni fa l’esercito di Gerusalemme aveva chiesto al contingente Unifil di spostarsi. Dopo il rifiuto, l’attacco. Il premier: «Inammissibile». Crosetto durissimo: «Non è un errore, non prendiamo ordini da loro».
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.