Il Paese degli ayatollah è rimasto isolato. Pechino resta alla finestra
Il Pakistan si schiera esplicitamente con l’Iran, mentre la Cina si defila e punta a un appoggio solo a parole: pesa l’interesse a rafforzare i rapporti con i sauditi.
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Il Pakistan si schiera esplicitamente con l’Iran, mentre la Cina si defila e punta a un appoggio solo a parole: pesa l’interesse a rafforzare i rapporti con i sauditi.
Altri 307 prigionieri per parte tornano in patria. Mosca: «Smentito l’Occidente che dubita di noi». I bombardamenti sull’Ucraina però restano martellanti. E gli analisti svelano: i russi stanno ammassando truppe a Kharkiv. Zelensky: «Ignorate le richieste di tregua».
Trovato l’accordo per un cessate il fuoco immediato con la mediazione della Casa Bianca: «Hanno mostrato buon senso». Tuttavia, Nuova Delhi ha denunciato nuovi attacchi a Srinagar, nel Kashmir, poco dopo l’intesa.
Il ministro dell’Interno vuole che nelle scuole si insegni come affrontare situazioni di emergenza dopo lo scoppio di un conflitto. Ipotesi esercitazioni in classe. E questa settimana Cdu e Spd devono decidere sull’introduzione di un «nuovo servizio militare».
Dopo l’approvazione del documento dell’esecutivo, quelli presentati dalle opposizioni sono stati dichiarati decaduti. Il Pd chiedeva una «radicale revisione» del progetto Von der Leyen. Oggi Elly parlerà alla Camera.
Londra e poi l’Ue hanno ostacolato i negoziati del 2022, convincendo il Paese invaso a mandare al massacro i suoi soldati. In vista di una vittoria impossibile fin dall’inizio.
In cambio, rilasciati 369 palestinesi incarcerati. Benjamin Netanyahu convoca il Gabinetto di sicurezza sulla tregua. Indagine sui collegamenti tra funzionari del premier e Qatar.
Negli ultimi anni della Repubblica di Venezia si impegnò in una guerra di tre anni contro i pirati barbareschi di Tunisi nel tentativo estremo di salvare la declinante potenza di Venezia e riformarne un governo ormai cristallizzato. La sua morte…
Dal Pontefice uno schiaffo all’immobilismo sul dossier Putin. Monito in Siria: «Niente pace se non si tutelano i cristiani».
L’Europa contro Tbilisi che resta pro Mosca. I jihadisti intanto giustiziano i cristiani, ma se cacciano i russi finirà l’embargo.Il Cremlino minaccia l’Occidente, però ammette: «Le spese militari hanno un limite».
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