Lavrov apre i porti alle navi del grano. «Se i nemici sminano noi non spareremo»
Mosca fredda sul colloquio tra presidenti. I turchi barattano l’ok russo all’invasione in Siria col veto su Svezia e Finlandia.
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Mosca fredda sul colloquio tra presidenti. I turchi barattano l’ok russo all’invasione in Siria col veto su Svezia e Finlandia.
Mosca e Kiev, con l’aiuto di Ankara, trovano un’intesa di massima sui corridoi per far uscire le navi da Odessa. Il Sultano si impegna sugli sminamenti. Dmytro Kuleba semina dubbi: «Putin potrebbe attaccare». L’Ue insulta: «Cremlino ladro e codardo».Il petrolio…
Impossibile atterrare in Serbia perché Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro impediscono di sorvolare i loro territori. Intanto le truppe di Vladimir Putin avanzano in Donbass. Volodymyr Zelensky: «Severodonetsk è una città morta».
Parla Giorgio Bianchi, il cronista messo nella lista nera: «Non faccio propaganda e non ho compiuto reati, ho solo criticato la nostra politica estera».
Secondo il quotidiano, l’elenco dei presunti «agenti» pro Mosca è stato compilato dal Comitato presieduto da Adolfo Urso. Che però nega. Un report dei servizi esiste, ma è stato presentato dopo l’uscita degli articoli.
Mutui in risalita, case all’asta, bollette insolute, boom dei prestiti: gli italiani non riescono più a onorare gli impegni. Per Bankitalia gli obblighi delle famiglie verso il sistema finanziario sono il 64% del reddito. Così diventiamo un Paese di insolventi.La…
Il 21 e il 22 si valuteranno le comunicazioni di Mario Draghi al Parlamento. Il sospetto è che i due leader non siano affatto spaventati dall’eventualità di una caduta del governo. Anche se i loro ministri hanno posizioni diverse.Ucraini in…
Per rimettere in piedi l’Ucraina serviranno 500 miliardi di dollari. Un enorme affare che fa gola ai miliardari che controllano l’economia, i media e le infrastrutture della nazione. E influenzano politica e sorti del conflitto.
Nel «dark Web» il mercato nero degli ordigni occidentali. L’annuncio: «Javelin Usa a 30.000 dollari». Il rischio truffa è dietro l’angolo, ma per l’Interpol l’allarme è reale.
Il bilaterale Washington-Kiev fa carta straccia degli accordi di Minsk e usa toni durissimi verso Mosca. L’ex generale Fabio Mini: «Così il conflitto è diventato inevitabile». Giacomo Gabellini: «Chiara volontà di istigare un’escalation nel confronto russo-ucraino».
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