Sul Mes ora Conte vuole un giurì d’onore contro la Meloni. Ma rischia l’autogol
Per il leader del M5s il premier ha mentito. Però le audizioni potrebbero certificare che lui ignorò il mandato del Parlamento.
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Per il leader del M5s il premier ha mentito. Però le audizioni potrebbero certificare che lui ignorò il mandato del Parlamento.
Durante la sua trasmissione, David Parenzo interrompe chi è in disaccordo con lui e non si fa nemmeno scrupoli a falsificare un articolo della «Verità». Non è il solo: tanti altri giornalisti usano gli stessi mezzucci per far valere le…
Il premier mostra al Senato il documento: «Il governo Conte prima di fare gli scatoloni ci ha lasciato questo pacco».
Nuova modifica alla direttiva grazie all’asse fra Spagna e Paesi del Nord. Per l’ortofrutta si potrà usare il cartone, che dovremo importare da Svezia, Finlandia e Norvegia. Beffa: aumenterà lo spreco alimentare.
L’ex esponente del Pci critica subito la maggioranza: «Non può occupare la Corte».
Il ministro non replica alle critiche della Lega per le sue «lezioni sulle relazioni». E nel partito c’è addirittura chi invoca le dimissioni. Contrari anche i Pro vita, che hanno aperto una petizione online da oltre 12.000 firme.
I dgls sulla semplificazione burocratica in materia fiscale e sulla fiscalità internazionale discussi in commissione Finanze. Dopo le osservazioni, soddisfatti i relatori Vito De Palma (FI) e Giulio Centemero (Lega). La prossima settimana la discussione in Aula.
Il disegno di legge, lungi dallo sminuire il ruolo quirinalizio, ne lascia invece intatte molte prerogative, come stoppare decreti legge «sgraditi» e bloccare nomine di ministri non ritenuti idonei. Il presidente del Consiglio eletto sarebbe tutt’altro che onnipotente.
Giancarlo Giorgetti, in vista dell’Ecofin di venerdì, ribadisce che l’Italia non approverà «vincoli troppo stringenti». Sul Mes: «Ormai è un salva-banche. Non ricattiamo nessuno».
Oggi incrociano le braccia i medici del Servizio sanitario nazionale, per protesta contro il taglio delle pensioni. Garantite le prestazioni d’urgenza. Attesa per il maxiemendamento del governo, i sindacati avvertono: «Niente accordi al ribasso».
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