Tutte le incognite della conferenza di Parigi sulla Libia
La conferenza sulla Libia, in programma a Parigi venerdì prossimo, è caratterizzata da numerosi interrogativi.
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La conferenza sulla Libia, in programma a Parigi venerdì prossimo, è caratterizzata da numerosi interrogativi.
Il flusso di immigrati deliberatamente aperto da Minsk preme sulla frontiera: la Polonia schiera i soldati e la Merkel chiede al Cremlino di intervenire sul dittatore Lukashenko. Mosca però fa decollare i bombardieri.
L'europarlamentare leghista appena rientrato dalla missione sull'isola: «La democrazia è in salute, ma rischia. Il Dragone prova a minarla e rivendica un'egemonia territoriale. L'Europa e l'Italia si erano addormentate, ma la sveglia è stata il Covid».
Sempre più concreta l'ipotesi di crisi energetica di lungo periodo sull'Ue: interrotte le pipeline da Est e Sud. La Francia per ora sopperisce alle richieste extra, ma il comparto manifatturiero è a rischio black out.
Daniele Ruvinetti, analista geopolitico e Senior Advisor della Fondazione Med Or, spiega: «Gli investimenti a cui abbiamo assistito negli ultimi anni sono segnali di apertura al mondo occidentale. Il grande consenso intorno al mondo sportivo permette loro di ottenere visibilità…
La visita del presidente americano in Vaticano farà emergere le distanze su aborto, accoglienza e rapporti col Dragone.Dopo il presepe Lgbt e quello Star Wars, nel 2021 vanno in piazza San Pietro le statuine peruviane, con tanto di alpaca, lama…
Non ci sono solo gli equilibri interni: per salire al Colle servono appoggi internazionali. Lo scontro globale Usa-Cina impone scelte. Prodi e Gentiloni sono percepiti come vicini a Pechino, la cui bestia nera è Draghi.
Putin, se gestito adeguatamente, può essere cruciale per contenere il gigante asiatico.
Per l'elezione del capo di Stato, vero riferimento delle cancellerie estere, è fondamentale considerare anche il contesto geopolitico Pechino, che a Roma può contare su grillini e cattolici di sinistra, spera in un successore di Mattarella meno atlantista del premier.
L'ex segretario di Stato di Obama, ora inviato speciale per il clima di Biden, risulta investire in un fondo che finanzia una società di Pechino sulla lista nera Usa per le violazioni dei diritti umani della minoranza.
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