GAZA
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Gli artisti addolorati sul red carpet vadano a farsi dare lezioni da Gervais
Pure per Gaza i vip lisciano il mainstream per fingersi impegnati. Tutta gente che sarebbe messa in riga dal grande comico inglese.
Greta ci riprova con la nave delle Ong: «Rompiamo l’assedio della Striscia»
L’attivista climatica svedese prepara una nuova missione con la Freedom Flotilla.
Khamenei sfida il ridicolo: «Vittoria». Uranio distrutto, il balletto continua
Fonti israeliane: «Entro due settimane pace a Gaza e rilancio dei Patti di Abramo».
Per obbligare il Cremlino a trattare l’America spinge l’Ucraina nel Kursk
Ci sarebbe la regia della Casa Bianca dietro l’avanzata di Kiev nella regione. Un modo per costringere Vladimir Putin a siglare la pace. Per J.D. Vance le richieste dello zar sono «eccessive». Volodymyr Zelensky propone una zona cuscinetto.Per Reuters, Washington…
L’esodo dei jihadisti palestinesi alza l’allerta terrorismo in Italia
Negli accordi per la tregua, Gerusalemme ha liberato 230 reduci di Hamas, finiti in Egitto, Turchia e Qatar. A preoccupare i nostri investigatori è la galassia pro Pal di estrema sinistra, che potrebbe dar loro asilo.L’esperto Vincenzo Priolo: «Arrivano dai…
Sull’arresto di Bibi deciderebbe Nordio. Ma pesano immunità e debolezza della Cpi
È compito del Guardasigilli dar seguito ai mandati della Corte, più volte ignorati. La Mongolia, per esempio, ha ospitato Vladimir Putin.
Netanyahu: «Risposta all’Iran? Un diritto». Washington in allerta
La replica: «Non temiamo nulla». Dato per morto Hashem Safieddine, successore di Hassan Nasrallah. L’Idf elimina 400 miliziani libanesi.
L’Iran non lo teme, Bibi non lo ascolta. Con Biden gli Usa non contano nulla
Grazie alle miopi politiche del leader dem, gli ayatollah hanno rialzato la testa e seminano caos in tutto il Medio Oriente. Anche gli appelli di Washington per un cessate il fuoco a Gaza sono restati lettera morta.
La Cina dietro i disordini nei campus. Vuole destabilizzare gli Stati Uniti
Un rapporto svela che gli attivisti politici che finanziano e organizzano le manifestazioni nelle università sono legati al Partito comunista di Pechino. E molti dei partecipanti alle rivolte non sono iscritti agli atenei.