Trappola sull’etichetta geografica
Il 12 settembre in commissione Ue si discute dei nuovi marchi d’origine che dovrebbero favorire il made in Italy. Con la sola autodichiarazione aumenteranno i rischi di confusione.
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Il 12 settembre in commissione Ue si discute dei nuovi marchi d’origine che dovrebbero favorire il made in Italy. Con la sola autodichiarazione aumenteranno i rischi di confusione.
L’eurodeputata Christine Schneider: «Situazione sgradevole, mi ha detto di appoggiare la legge Natura altrimenti i popolari non avrebbero avuto via libera alle loro iniziative. I soldi della Commissione sono usati per influenzare l’azione dei parlamentari».
Il Consiglio lavora allo stop delle norme Ets 2 che penalizzano le emissioni. Resta l’incognita dei balzelli su acciaio e alluminio.
Ursula Von der Leyen corre per far passare le norme verdi prima del semestre bianco. Ma i socialisti non controllano più la macchina dell’Aula: slitta l’iter per le nuove regole sui rifiuti che danneggiano l’Italia.
Mariya Gabriel si dimette, Frans Timmermans fa da sponsor a Michele Emiliano. I socialisti vanno in ordine sparso: dietro il verde, c’è il nulla.Ursula von der Leyen: «Pechino è allo stesso tempo partner, concorrente e rivale sistemico».
Il ministro Lollobrigida: «Contrari come Francia e Polonia. L’Ue non alzerà i limiti alla pesca: vittoria italiana, siamo tornati centrali».
Veto socialista sul nome del popolare Wopke Hoekstra come nuovo commissario al Green deal. Dopo che i centristi hanno messo un freno all’oltranzismo ambientalista. E Paolo Gentiloni sogna di strappare un incarico ad interim.
Bruxelles vuole liquidare campi e stalle: «Sono insostenibili e inquinano». Tagliati i fondi, crolla la produzione di cereali.Il patto tra Commissione e Germania sugli e-fuel non è ancora chiuso, Giorgia Meloni ottimista: passerà anche la nostra tecnologia.
Dopo aver fatto danni col Green deal, adesso la Von der Leyen firma l’accordo di libero scambio con il Sudamerica che impoverisce gli agricoltori. Il testo, rimasto segreto, dovrà passare da Parlamento e Consiglio: l’Italia può essere l’ago della bilancia…
Il papà del nefasto Green deal, il socialista olandese Frans Timmermans, torna a pontificare sul «nazionalismo» che «vuole spaccare l’Ue». Ma se le destre avanzano è anche perché i soloni liberal hanno sbagliato tutto.
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