La vera censura è contro chi difende la famiglia e si oppone al bavaglio Lgbt
Mentre Fedez può fare propaganda gender sulla rete pubblica e lagnarsi di tentato oscurantismo, agli esponenti pro vita vengono preclusi ogni palco e programma tv.
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Mentre Fedez può fare propaganda gender sulla rete pubblica e lagnarsi di tentato oscurantismo, agli esponenti pro vita vengono preclusi ogni palco e programma tv.
A causa del Recovery le cosiddette riforme vanno approvate in fretta. Possono slittare solo i provvedimenti a tutela della famiglia. Un anno di ritardo per una sbandieratissima misura di cui non si conosce l'ammontare.
La sostanza del provvedimento è l'imposizione di una visione ideologica della società. Non c'è giurista che abbia sostenuto la «indispensabilità» di una norma che difenda le persone omosessuali da violenze o oltraggi. Non esiste un vuoto normativo.
Arriva il sì alla calendarizzazione dalla Commissione giustizia Il relatore leghista Ostellari annuncia però un «ampio dibattito».In un comunicato a tratti ambiguo i vescovi italiani ribadiscono le loro perplessità.
La misura, che dovrebbe partire a luglio, è in forse per la mancanza di decreti attuativi. Un'altra tegola dopo la notizia che i 250 euro a bambino ci sono solo sulla carta. Il governo pensa a un micro «intervento ponte».
Il fondatore di Meter combatte pedofilia e pedopornografia sul web dal 1989. Un fenomeno raddoppiato con la pandemia.
Chiunque abbia a cuore i bambini non può non sentirsi offeso e umiliato dall'incidente dei libri hard all'asilo, presentati dalla Fondazione Benetton nell'ambito del progetto «Gianni Rodari». La società di oggi tutela l'ambiente ma dimentica di difendere l'innocenza dei minori.
Per rifarsi l'immagine dopo il crollo del Morandi, l'ente della famiglia partecipa al progetto «Gianni Rodari». Ma nelle scuole del Comune di Fiumicino arriva un volume con foto e testi hard: «Errore, chiediamo scusa».
C'è un motivo per cui i Vip difendono una norma che mira a cambiare i rapporti fra i sessi. Ieri, ad esempio, Natalia Aspesi ha scritto un bell'articolo su La Repubblica per denunciare un'assurdità: la censura della biografia dello scrittore…
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