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EUROPA

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Macron e Sánchez danno il colpo di grazia all’auto

Francia e Spagna richiudono il timido spiraglio aperto dall’ammissione della Von der Leyen («Così favoriamo la Cina») e impongono di rispettare la data del 2035 per il «tutto elettrico». Una condanna a morte per il settore.

Sindacati vecchi tra scioperi e sussidi green

Nessuna proposta nuova per la crisi auto: solo proteste contro il taglio dei contributi statali al settore che finiscono all’elettrico. Adesso pure Assoimmobiliare bussa alle porte del governo per un maxi piano di ristrutturazione edilizia che vale 1.000 miliardi.

L’arrivo dei produttori d’auto cinesi è un rischio per i nostri dati sensibili

Pechino può usare i veicoli per controllare le connessioni, ma Urso smentisce il «Corriere della Sera» sulle richieste di Dongfeng al governo. Anche per le Ong verdi gli obiettivi di emissioni 2025 sono irrealizzabili.

Stellantis tifa green: meno auto ma prezzi cresciuti del 30%. E sussidi a pioggia

Con i sostegni, le case riducono il numero di vetture, che costano di più. Un mercato drogato che danneggia clienti e casse statali.

«L’Europa ha lavorato per la Cina»

Le sbalorditive parole di Ursula: «Le nostre politiche hanno aiutato Pechino nel solare, nelle batterie, nelle auto elettriche. Adesso rischiamo una nuova dipendenza». È tutta colpa sua e si dovrebbe dimettere. Invece incredibilmente rilancia: «Bisogna accelerare».