La Trumpata parte seconda
Per mesi i talk show ci hanno detto che Donald Trump era un pericoloso reazionario. Peccato che 71 milioni di votanti se ne siano fregati, rendendo carta straccia le analisi di parte.
Pagina 2
Per mesi i talk show ci hanno detto che Donald Trump era un pericoloso reazionario. Peccato che 71 milioni di votanti se ne siano fregati, rendendo carta straccia le analisi di parte.
Che meraviglia gli articoli di quelli che ti spiegano le cose che non hanno capito. Il giorno dopo la sconfitta di Kamala Harris e il trionfo di Donald Trump è tutto un fiorire di analisi che raccontano gli errori della…
Per mesi i talk show ci hanno detto che Donald Trump era un pericoloso reazionario. Peccato che 71 milioni di votanti se ne siano fregati, rendendo carta straccia le analisi di parte.
Il consigliere senior del tycoon: «Donald ha la ricetta per risolvere i problemi e gli americani lo hanno capito. Pure le minoranze abbandonano la Harris: soffrono, come gli altri, le sue politiche economiche fallimentari».
The Donald accusa ufficialmente la sinistra britannica di aiutare la campagna della rivale. Grave imbarazzo per il premier Keir Starmer. In caso di vittoria si andrà verso un repulisti al Pentagono della filiera filo-Teheran.
Il tycoon corteggia gli investitori: «Gli Stati Uniti saranno la capitale delle cripto» E promette di silurare il capo della Sec. Poi attacca Kamala Harris: «Liberale pazza».
Il governatore della Florida, dopo il flop in Iowa, si sfila dalla campagna elettorale per appoggiare il tycoon. Una grossa gatta da pelare per l’ex ambasciatrice. Che stanotte può essere travolta pure in New Hampshire.
La procuratrice della Georgia ha una tresca con il pm che sta indagando sul tycoon. Intanto il caucus del New Hampshire rischia di mettere fuori gioco Nikki Haley.
Appello del tycoon ai sindacati: «Il Michigan rischia di non avere più un’industria». Una mossa che arriva mentre i lavoratori minacciano scioperi. E che tocca un nervo scoperto dei dem in uno degli Stati cruciali.
Il tycoon snobba il confronto con gli altri candidati repubblicani su Fox News, facendosi intervistare da Tucker Carlson su Twitter. Uno schiaffo a liturgie di partito e media tradizionali. Tra i presenti spicca Ramaswamy, guarda caso il più simile a…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.