Processo a Trump prima delle urne: il piano per ottenere il «perdono»
La prima data è maggio 2024, ma l’obiettivo è tornare alla Casa Bianca e «graziarsi».
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La prima data è maggio 2024, ma l’obiettivo è tornare alla Casa Bianca e «graziarsi».
Che ipocrisia: la portavoce della Casa Bianca censura Donald Trump ma dimentica quando Joe sparò sulla Corte suprema per l’aborto.
Il Gran Giurì di Manhattan, a New York, ha votato a favore dell'incriminazione dell'ex presidente Usa. Il caso ruota attorno a un presunto pagamento in nero di Stormy Daniels, durante la campagna elettorale del 2016 per la Casa Bianca.
Elon Musk sbertuccia e attacca Anthony Fauci chiedendo che venga perseguito a livello penale.
Da Rupert Murdoch («Fox») a Stephen Schwarzman (Blackstone) fino agli altri leader repubblicani: l’ex presidente si ricandida ma viene abbandonato da molti. Pure dalla figlia Ivanka.
La Corte suprema potrebbe così accertare una modifica indebita delle procedure di voto. Faro sul ruolo della Cia.
Il presidente uscente il 22 novembre scorso ha ufficialmente ritirato gli Stati Uniti dal trattato "Cieli aperti". Immediata la contromossa di Joe Biden, che si è opposto alla decisione e ha già annunciato di voler rilanciare il patto con nuove…
Le elezioni hanno confermato che il deep State è attivo e ha avversato il presidente. Ma la democrazia Usa non è annientata.
Lo spoglio avrebbe seguito un «doppio standard» per valutare i voti in persona e quelli per posta, senza usare il necessario rigore nell'accertare la validità di questi ultimi.
Paolo Mieli difende in un editoriale i giornalisti Usa che oscurano le accuse di brogli del presidente. Quando la «libera stampa» invoca il bavaglio per le voci scomode, bisogna preoccuparsi: ci stiamo cinesizzando.
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