Delrio ci prova, Di Maio lo rimbalza. Ma tra dem e M5s chi disprezza compra
Prove di dialogo (saltato) su conflitto di interessi e salario minimo. Schermaglie elettorali: l'intesa è il «piano B» per dopo le europee.
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Prove di dialogo (saltato) su conflitto di interessi e salario minimo. Schermaglie elettorali: l'intesa è il «piano B» per dopo le europee.
I pentastellati attaccano il procuratore di «Angeli e demoni» per le chat con Luca Palamara. I compagni lo difendono, incluso Graziano Delrio, sentito e mai indagato dalla toga in un'inchiesta sulle 'ndrine.
Abbandonati in massa dai connazionali, i democratici sfruttano l'attacco alla scolaresca e puntano su Rami, l'immigrato eroico, in una battaglia strumentale: dare il passaporto agli stranieri per recuperare consensi. Graziano Delrio si espone, subito Luigi Manconi s'accoda.
Nel 2019 vari esponenti di sinistra salirono sulla Sea Watch 3 con cui giunsero qui i macellai appena condannati a 20 anni.Sanatoria: i titoli di soggiorno saranno dati agli irregolari da subito. Le verifiche verranno dopo.
Il governatore della Toscana, uscito dal Pd, ha portato in tribunale lo Stato per la riforma (monca) di Graziano Delrio. Aboliti gli enti, le competenze sono passate alla Regione. La quale, lasciata senza soldi, ci ha rimesso i propri.
Graziano Delrio e Fabio Melilli propongono un balzello extra per chi guadagna oltre 80.000 euro all'anno. Stangata per 800.000 contribuenti che da soli pagano il 25% dell'Irpef. Gli unici che potranno risollevare l'economia. La beffa: l'imposta colpirebbe i dottori eroi.
Delrio, vecchio braccio destro del Bullo, si spertica per il neo segretario. «Democratica», fino a ieri megafono del Giglio magico, celebra Zanda tesoriere: peccato che prima lo accusasse di «inciuci». In ascesa la De Micheli, già passata da Bersani a…
Tre anni prima della strage un rappresentante del Mit venne avvisato durante un cda Aspi. Il documento sequestrato certifica che il governo Renzi ignorò gli allarmi. E dal 2015 il ponte rimase anche senza sensori.
Nella contesa tra Milano e Torino per la guida di Fedespedi, interviene Confetra che promuove un manager napoletano. La regia è di Ivano Russo, erede del pupillo di Giorgio Napolitano e collaboratore di Graziano Delrio al ministero.
La sentenza Aemilia: «I candidati a sindaco di Reggio andarono a Cutro senza dire che i voti della 'ndrangheta erano sgraditi».La Lega: se ne occupi la commissione Antimafia. Nuovo imbarazzo sull'asse Pd-M5s.
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