Dal Covid alla CO2: caccia ai negazionisti, perfetti «colpevoli»
Torna il copione della pandemia: impossibile dissentire dalla narrazione ufficiale. La scienza è subordinata agli slogan.
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Torna il copione della pandemia: impossibile dissentire dalla narrazione ufficiale. La scienza è subordinata agli slogan.
Le ammissioni a scoppio ritardato del capo dell’Aifa hanno un chiaro significato: è inutile continuare con la narrazione «terroristica» sul virus. Ammettiamo che l’idrossiclorochina funziona e facciamo mea culpa sulle vaccinazioni ai bambini.Presentato il dossier della Favo: il cancro costa…
Giorgio Palù ammette che il protocollo «Tachipirina e vigile attesa» fu un errore: andavano prescritti antinfiammatori. Per non ricascarci in futuro, chi sbagliò (e si trova ancora ai vertici del ministero della Salute) deve pagare.
I fornitori di dispositivi medici, obbligati a ripianare i disavanzi pubblici, ora potranno scorporare l’Iva.
Dopo l’assurdo ritiro della maglia rosa e la ridicola imposizione del bavaglio, spuntano ciclisti positivi al virus che invece restano in gara. Evviva. Ma la quarantena non è mai stata revocata: vale solo per i cittadini fessi?
Negli Usa è stato ritirato un medicinale contro i parti prematuri: aumenta il rischio di tumori nei bimbi. Era stato approvato nel 2011 con la procedura veloce, come le punture anti coronavirus. Il «Times»: «Dai produttori centinaia di migliaia di…
L’ex dirigente del ministero, ormai in pensione, ammette: «Con Omicron sono quasi sparite le polmoniti gravi». Solo che, dopo la sua comparsa, il governo Draghi impose l’apartheid basato sulla tessera. E difeso dai tecnici.
I risultati medi degli alunni alle elementari di nuovo ai livelli dei primi anni Duemila. È lo strascico dei diktat, che i ragazzi scontano ancora con depressione e istinti suicidi.
Le carte di «Fuori dal coro»: Gianni Rezza sapeva dall’Aifa degli inoculati infettati, ma nessuno intervenne. E sulle dosi agli adolescenti l’Agenzia era titubante.
Remco Evenepoel sta benissimo, ma ha fatto un test (non necessario) ed è risultato positivo. Il suo team lo fa ritirare e l’organizzazione della corsa reintroduce addirittura i bavagli. Ormai l’emergenza vera è di tipo psichiatrico.
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