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Fondi pubblici per dar lavoro ad Askatasuna
Militanti di Askatasuna (Getty Images)
Una coop piemontese che fattura 11 milioni, operando anche con l’ente dell’edilizia pubblica, ha assunto numerosi militanti. A guidarla un ex eversore degli anni Ottanta. Molti dipendenti si lamentano degli antagonisti: «Sono i compagni peggiori».

Abbiamo ampiamente raccontato come gli antagonisti di Askatasuna abbiano celebrato il primo maggio: scontrandosi con la polizia. Cioè tentando di menare dei lavoratori in divisa costretti ogni volta a confrontarsi con le intemperanze del centro sociale. Questo però è solo uno spicchio del curioso rapporto che i militanti torinesi hanno con il lavoro. Un’altra parte, rimasta decisamente più in ombra, emerge dalle carte del processo che nel 2025 ha portato ad alcune condanne per vari attivisti e all’assoluzione per un reato particolarmente grave, cioè associazione a delinquere.

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Caso Rear, dem nei guai pure a Torino. «Soldi pubblici alla famiglia di Laus»
Mauro Laus (Ansa)
Chiusa l’indagine sulla coop di cui è socio il deputato pd. Le accuse vanno dall’«infedeltà patrimoniale» alla «malversazione». Indagati anche l’assessore Domenico Carretta e il capo del consiglio comunale, Maria Grazia Grippo.
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Ideologia un tanto al chilo alla Coop: «Educazione affettiva nelle scuole»
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La catena di iper rossa ora offre pure consigli ai genitori, evocando corsi su emozioni e sessualità nelle aule Appello supportato da un mini sondaggio svolto da Nomisma, la società di consulenza fondata da Prodi.
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La Corte dei conti stanga Lucano: «Dava soldi a coop prive di requisiti»
Mimmo Lucano (Ansa)
Secondo le toghe il Comune di Riace, con la scusa dell’emergenza migranti, avrebbe versato 4 milioni di euro a società non qualificate ad assisterli. L’eurodeputato e due ex assessori dovranno pagare 500.000 euro.
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Arrestati i capi di tre coop: «Mandavano negli ospedali dei medici non specializzati»
iStock
Inchiesta della Gdf: le società, separate solo formalmente, avrebbero vinto gli appalti mentendo sul personale a disposizione per poi fornire dottori senza qualifiche.
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