Sul prestito a Kiev e la competitività il Consiglio europeo è ancora spaccato
Orbán sotto pressione, in vista dell’incontro di oggi e domani, per i soldi all’Ucraina. Pure la ricetta Draghi resta divisiva.
Orbán sotto pressione, in vista dell’incontro di oggi e domani, per i soldi all’Ucraina. Pure la ricetta Draghi resta divisiva.
Charles Michel (suo alleato) accelera, scordando i due mesi di negoziati del 2019. Il capo dell’Eliseo intanto glissa: «Non abbiamo fretta».
Michel, il presidente del Consiglio Ue, si converte sulla via delle Europee: «Ci preoccupavamo per certe forze andate al governo, invece con loro si può collaborare». Ma Fdi e Lega non abboccano: «Troppo tardi, noi lavoriamo a maggioranze alternative».Gli 007…
Il direttore dell’Oms per le emergenze, Michael Ryan : «Intesa sabotata da bugie. Le generazioni future non ci perdoneranno».
L’ex premier incontra i rappresentanti dell’industria dopo l’incarico di stilare un rapporto per la Von der Leyen. Lui si sfila ma si rafforzano le voci su un ruolo chiave in Europa. Intanto Macron tesse la sua tela per scegliere il…
I missili russi lasciano la capitale senza luce e acqua. La Polonia fa alzare gli F-16. Anche dall’Inghilterra ora avvertono Volodymyr Zelensky: dovrà accordarsi sui nuovi confini.Droni israeliani contro una sede del gruppo terroristico in Libano: sei morti. Oggi parla…
Il congresso di S&D a Malaga vede Elly Schlein isolata sulla questione Albania. Sull’assise pesa anche l’inchiesta che ha travolto il portoghese Antonio Costa: era lui l’erede designato per la successione a Charles Michel al Consiglio europeo. E un altro…
Il bilaterale economico tra le due potenze è finito con un nulla di fatto. Troppe le divergenze tra le «teste» della politica europea su Cina, green e dazi. L’intesa con Washington è cruciale: le urne 2024 saranno decisive.
Nel 2021 per Ursula Von der Leyen e Charles Michel figuraccia storica da Erdogan. Adesso le udienze separate alla Casa Bianca. In che mani siamo?
Poco dopo la strage nell’ospedale, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel parlava di attacco «contrario al diritto internazionale». Justin Trudeau di episodio «inaccettabile». Entrambi alludendo alle responsabilità di Tel Aviv, senza aspettare le prove. Una magra figura.
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