Grana Borsa sul tavolo del governo
A quattro anni dalla cessione a Parigi voluta da Pd ed M5s, i sindacati alzano le barricate e denunciano il disinvestimento da Milano. Vertice al Mimit il 3 luglio.
Pagina 9
A quattro anni dalla cessione a Parigi voluta da Pd ed M5s, i sindacati alzano le barricate e denunciano il disinvestimento da Milano. Vertice al Mimit il 3 luglio.
Con Marine Le Pen avanti nei sondaggi, Christine Lagarde rallenta sull’acquisto dei titoli di Stato, in fibrillazione per il panico scatenato da Emmanuel Macron. Il listino di Parigi è superato da Londra. Domani il verdetto della Ue sul deficit.
La flessione di Milano e il rialzo dello spread dipendono dalle prese di beneficio dopo mesi di listini in crescita e timori infondati per l’Ue. C’è una questione di fiducia sul nostro debito: detassiamo gli investimenti privati.
Danimarca, Norvegia, Finlandia e Svezia surclassano la media europea. Merito di una delle economie più ricche del globo. Non mancano le multinazionali come Novo Nordisk. Preoccupa il conflitto a Est.
Bene i rami vita e danni. Oggi inizia il riacquisto di azioni proprie da parte del Leone.
Non solo Eli Lilly e Novo Nordisk. Il rally delle case farmaceutiche è partito, in gara adesso anche Viking pharmaceutics e Zealand Pharma. I più famosi si chiamano Semaglutide e Liraglutide e ne parlano tutti. Non sono principi attivi nuovi,…
L’indice continentale negli ultimi tre anni ha perso il 12%, contro la crescita del 34% del Msci world. Pesa il declino di Pechino. Nuova Delhi invece corre: bene manifatturiero, pagamenti e intrattenimento.
Indici ai massimi storici, però la Borsa funziona a due velocità: bene i titoli ad alta capitalizzazione, mentre gli altri stentano. I tassi spingono il settore bancario. Interessanti Iveco, Leonardo, Saipem e Unipol.
La private bank del Leone ha lanciato 13 nuove soluzioni di gestione per la sua società di investimento a capitale variabile lussemburghese, che oggi vanta un portafoglio circa 17 miliardi di euro di masse.
Negli ultimi cinque anni l’indice Msci Europe è cresciuto del 67% contro il 23% del Ftse inglese. A pesare anche la Brexit. Riforme per attirare capitali: le basse valutazioni consentono di fare affari.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.