Allarme sui booster: «Rischio di tolleranza immunitaria dopo la quarta dose»
Uno studio cinese mette in guardia: «Le continue stimolazioni causate dai richiami possono ridurre l’efficacia dei vaccini».
Uno studio cinese mette in guardia: «Le continue stimolazioni causate dai richiami possono ridurre l’efficacia dei vaccini».
Un nuovo studio mostra che, dopo la terza dose, cambia il tipo di risposta immunitaria: «Ridotta la capacità d’eliminare il virus». Sicuri sia saggio dare a tutti un altro «shot»?
I booster contro Ba.4 e Ba.5, ammessi da Fda, stimolano anticorpi per il primo ceppo sudafricano. Quello cui è destinato il bivalente autorizzato da Ema, che mette le mani avanti: «Decidano gli Stati a chi darlo e quando».
Lo studio di Giuseppe Remuzzi sugli antinfiammatori getta una luce diversa sui dubbi del ministero. Autorizzarne l’uso «off label» avrebbe tolto l’aura di necessità alle iniezioni. A cui invece sono stati concessi strappi alle regole.
Il virologo: «Terza e quarta dose servivano a pochi veri fragili. Le mascherine oggi sono inutili: sono un ricettacolo di batteri».
Lo speciale comprende due articoli.
Dopo il fiasco della doppia puntura ai più piccoli, il colosso torna alla carica: «Terza dose efficace all’80%». Ma i dati Iss ne evidenziano l’insuccesso già per la fascia 12-59.
Contagi, ospedalizzazioni e intensive sono più probabili tra chi ha tre dosi rispetto a chi ha completato il ciclo primario. I vantaggi della «terza dose» soltanto per gli over 60: eppure Roberto Speranza & C. insistono sulle iniezioni.
Non specificato lo stato vaccinale dei ricontagiati, ma Fabrizio Pregliasco auspica più punture per tutti.
Il consigliere di Roberto Speranza tira dritto su un altro richiamo in primavera. L’organismo internazionale: «Non si esce dalla pandemia a colpi di booster». Pierpaolo Sileri: «Prima i dati».Bollettini incompleti: Omicron non risparmia vaccinati con doppia dose e già contagiati.
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