Ai giornali di sinistra serve un Berlusconi. Da quando non c’è più muoiono anche loro
I media progressisti ossessionati dalla famiglia, fra polemiche insulse e il sogno di un figlio in politica: riavrebbero un bersaglio.
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I media progressisti ossessionati dalla famiglia, fra polemiche insulse e il sogno di un figlio in politica: riavrebbero un bersaglio.
Il dotto primo ministro in carica ha detto che si impegnerà «per proteggere i francesi da qualsiasi esecutivo» che includa il Rassemblement national e La France insoumise. Che, insieme, fanno due terzi dei voti espressi.
Sempre più forte la tentazione di ignorare le elezioni: l’Europa va a destra, ma Ursula si ostina con socialisti e verdi. Ecr pronto a dire «no» al Parlamento Ue. E il flirt del presidente con i responsabili dei disastri green…
Sempre più forte la tentazione di ignorare le elezioni: l’Europa va a destra, ma Ursula si ostina con socialisti e verdi. Ecr pronto a dire «no» al Parlamento Ue. E il flirt del presidente con i responsabili dei disastri green…
Molti Paesi dell’Unione ventilano rappresaglie contro il premier magiaro perché cerca la pace in Ucraina rompendo la presunta emarginazione di Mosca. Che non esiste, dato che ci è appena stato l’indiano Nerendra Modi...
Il presidente congela le dimissioni del premier con la scusa delle Olimpiadi ma il gioco è chiaro: sterilizzare il doppio boom di sinistra radicale e Marine Le Pen. Può farcela, ma il «problema» esploderebbe con in palio l’Eliseo.
Tories e Reform Uk insieme hanno 11 milioni di voti. Ma Keir Starmer ha la governabilità che in Italia è considerata a rischio fascismo.
Non ho mai incontrato Liliana Segre, tuttavia ho sempre guardato a lei con molto rispetto. Dei vari senatori a vita nominati da Giorgio Napolitano e da Sergio Mattarella è, dal mio punto di vista, la sola che abbia meritato l’incarico.
In passato la sinistra provò a introdurre premierato e autonomia differenziata, eppure ora fa le barricate. È la solita ipocrisia: le opinioni cambiano a comando, mentre la Carta è intoccabile solo quando fa comodo.
Giorgia Meloni, la Lega e Fi devono confermare i numeri delle Politiche. Ma i pericoli sono per la sinistra: Elly Schlein ha il fiato di Paolo Gentiloni sul collo, però un Pd sopra il 21 le farebbe zittire i volponi…
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