Sette morti (tra cui l’aggressore) e almeno otto feriti: questo il bilancio provvisorio della strage compiuta ieri, in un centro commerciale di Sydney, in Australia, da un uomo di 40 anni.
L’autore si è introdotto nel centro commerciale Westfield di Bondi Junction armato di coltello e, una volta all’interno, ha scatenato il panico. Prima di essere neutralizzato e ucciso da una poliziotta, l’aggressore è riuscito a colpire diverse persone, tra cui anche un bambino di nove mesi, operato d’urgenza già nella giornata di ieri. La madre, invece, risulta essere tra le vittime.
Secondo le informazioni fornite dalle forze dell’ordine, non si tratterebbe di un episodio di terrorismo. «Sappiamo qualcosa di questa persona ma stiamo aspettando di confermare la sua identità», ha dichiarato Karen Webb, commissaria della polizia, la quale ha poi aggiunto che non si pensa a un movente ideologico.
«In altre parole», ha continuato, «non si tratta di un episodio di terrorismo». Alcuni testimoni hanno raccontato che l’uomo sarebbe entrato nel centro commerciale intorno alle 15 e 10 (ora locale), per poi uscire e rientrarvi dieci minuti dopo con in mano un grosso coltello. Da lì, vestito con una maglia di una squadra di rugby australiana, avrebbe cominciato ad accoltellare i clienti in modo del tutto casuale, uccidendo sul posto quattro donne e un uomo (una quinta donna è deceduta successivamente in ospedale, che secondo i media australiani sarebbe proprio la madre del neonato ferito), e ferendone diversi altri. Almeno otto di questi si trovano adesso ricoverati, alcuni in gravi condizioni.
L’eroina del momento, in Australia, è la poliziotta che è riuscita a fermare l’aggressore. Mentre i clienti del centro commerciale cercavano riparo, in molti casi chiudendosi all’interno dei negozi, la donna ha seguito l’uomo e, quando questi ha tentato di reagire aggredendola con il coltello, ha sparato. Dopodiché ha tentato di salvarlo con un messaggio cardiaco, in attesa dell’arrivo dei paramedici, ma per l’assalitore non c’è stato scampo. Le forze dell’ordine hanno poi dichiarato che il centro commerciale oggi rimarrà chiuso e che l’indagine andrà avanti per diversi giorni.
«Per tutti noi questa sera, le scene devastanti al Bondi Junction vanno al di là delle parole o della comprensione», ha dichiarato il primo ministro Anthony Albanese. «Questo è stato un atto di violenza terrificante», ha continuato, «rivolto in modo indiscriminato a persone innocenti, che stavano trascorrendo un sabato ordinario facendo la spesa. Stasera i pensieri di tutti gli australiani sono con le vittime di questo terribile atto e con i loro cari».
Il premier ha poi elogiato il coraggio della poliziotta che, con la sua azione, ha impedito l’uccisione di altre persone.
«Stiamo seguendo la situazione in Australia attraverso la nostra ambasciata a Sydney», ha dichiarato invece il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il quale ha aggiunto anche che al momento non risultano italiani coinvolti, «La nostra Unità di crisi ha inviato dei messaggi a tutti gli italiani che sono nell’area per far sì che ognuno possa essere aggiornato su ciò che sta accadendo».
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