Romeno ubriaco e senza patente investe e uccide quindicenne in bici
Ansa
Nel Milanese, gravissima un’amica della vittima. L’uomo era stato denunciato più volte.

Era affidato in prova ai servizi sociali. Poteva uscire dalle 6 alle 23. E in quelle ore ha travolto due ragazzini, ammazzandone uno.

Il giro in bici con gli amici. Il gelato, quello d’estate quando il giorno dopo non vai a scuola e puoi anche rientrare tardi. La vita spensierata di chi ha 15 anni. E poi. Poi il dramma. Lo schianto. Il botto. La corsa disperata in ospedale. E finisce tutto. È morto così Valentino Serafino Colia, lunedì sera a Garbagnate Milanese. È morto, travolto da un romeno, Bogdan Pasca, che guidava senza patente, con il tasso alcolico nel sangue oltre il doppio rispetto al limite massimo e con vari precedenti penali a carico, tra cui proprio guida senza titolo, oltre a lesioni, minacce, ricettazione, stupefacenti.

Erano all’incirca le 22.30. Con Valentino c’era anche la sua amica Ambra L., 15 anni anche lei. La vita davanti, i sogni, le vacanze, l’estate, gli studi. Lei ora è ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano. Ieri sera era ancora in pericolo di vita. Troppo grave il trauma cranico riportato. Valentino invece è morto appena giunto in ospedale al San Gerardo di Monza.

I due ragazzini sono stati soccorsi dagli equipaggi di due ambulanze, un’auto medica e un elicottero del 118, ma nonostante tutti i tentativi di rianimare il ragazzo, per lui non c’è stato niente da fare. Sono stati sbalzati a 20 metri di distanza. Tremendo l’impatto. Qualche testimone che abita lì davanti ha riferito di aver udito solo il botto, nemmeno una frenata.

I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica «ma», riferiscono fonti alla Verità , «saranno decisive le testimonianze degli altri due amici, minorenni anche loro, che erano insieme e che hanno visto lo schianto». Sul luogo non ci sono le telecamere e ricostruire i fatti diventa difficile. L’incidente è avvenuto in via Kennedy all’altezza di una rotatoria e dalle prime indiscrezioni pare che i due ragazzi stessero attraversando la strada. Ma è ancora difficile stabilire se fossero sulle strisce o meno.

Gli amici saranno sentiti con la formula delle audizioni protette nei prossimi giorni, alla presenza dei genitori e con l’ausilio degli psicologi. Agghiacciante lo schianto, e a testimoniarlo sono anche il cofano e il parabrezza del furgone, un Ford Transit, completamente distrutti.

I carabinieri della compagnia di Rho che hanno effettuato i rilievi hanno arrestato Pasca con l’accusa di omicidio stradale. Lui, 32 anni, è dipendente di una azienda di costruzioni con vari precedenti penali a carico. «I primi precedenti», riferiscono sempre le nostre fonti, «risalgono al 2012 per reati inerenti al patrimonio. Poi reati contro la persona e violazioni del codice della strada». Tre volte lo avevano fermato senza patente – la sua conseguita in Romania non è valida in Italia senza conversione – l’ultima nel 2020 mentre guidava in stato di ebbrezza. Come lunedì sera. Subito dopo l’impatto è stato sottoposto all’alcoltest. Il suo livello di alcol nel sangue era superiore a 1 grammo per litro: nonostante il limite sia di 0,50, lui aveva 1,01. In più, affidato in prova ai servizi sociali proprio per i reati di cui si era macchiato, aveva il permesso di uscita dalle 6 alle 23. Poco prima delle 23 ha centrato i due ragazzi. Ora si trova al carcere di San Vittore.

Sul fatto è intervenuto anche il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini: «Più soldi e uomini alle forze dell’ordine per aumentare i controlli e, col nuovo Codice della strada, ritiro della patente definitivo per chi uccide guidando drogato o ubriaco. Una preghiera per i ragazzi, un fortissimo abbraccio alle famiglie, tanta tanta rabbia per il dolore causato da questo delinquente».

Valentino frequentava il corso di meccanica al centro professionale Salesiani di Arese (Milano). Giocava a basket, prima a Garbagnate e poi a Lainate, con la Puntoebasket. Ambra invece oggi compie 16 anni.

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