La Verità

L'editoriale

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Se Bruxelles fa la guerra all’Italia salta l’euro

Che all'Italia non convenga andare alla guerra con l'Europa e subire come conseguenza l'effetto di una crescita dello spread, lo capisce anche un bambino. Anzi, lo capisce perfino Gianni Riotta, quello che non sa che la sovranità appartiene al popolo.…

Rapina in villa con tortura. E non si deve sparare?

Ogni volta che si discute di legittima difesa, ovvero del diritto a difendersi in casa propria, ti obiettano che i reati sono in diminuzione e dunque non c'è alcun bisogno di fare una legge che ti autorizzi a sparare a…

Ora basta silenzio, il Papa parli al suo gregge

Il documento sulla lobby omo pubblicato dalla Verità trova ulteriore conferma nella missiva diffusa da una testata americana. Fino a oggi, su questa storia, la Santa Sede ha scelto la via dell'omertà. Ma non è così che si può pensare…

La mossa per sbarrare Chigi alla Schlein

All’opposizione hanno capito che con la gruppettara Elly non si va al governo e pensano ormai di rimpiazzarla come aspirante premier, senza però toglierla dalla guida del partito. Renzi vuole Silvia Salis, Prodi Ruffini, ma il nome forte è quello…

Beppe «mani pulite» aveva gli occhi bendati

In molti hanno provato a spiegare le differenze tra l’attuale Palazzopoli e la Tangentopoli di oltre trent’anni fa. Antonio Di Pietro, che della stagione di Mani pulite fu il principale protagonista, ha detto che nel caso Milano non si intravede…

Filmopoli, serve una commissione d’inchiesta

Non basta l’indagine dei pm sui fondi intascati dal finto regista Kaufmann. Il Parlamento deve fare chiarezza sull’intero sistema di tax credit voluto da Franceschini. Che tra le altre cose ha permesso a un’altra pellicola mai realizzata di incassare ben…

Incredibile, insistono coi migranti

Nelle riserve progressiste delle ztl il quinto referendum è andato forte. È lì che abitano i negazionisti dell’immigrazione. Intanto la Ilaria Salis dà di matto: «Fanculo la bianchezza».

Il «Watergate» di Casarini nasce con Conte

Dopo la notizia delle intercettazioni dei servizi contro l’ex tuta bianca, l’opposizione aveva attaccato la Meloni accusandola di spiare gli avversari. Ma le prime autorizzazioni per i controlli sui membri di Mediterranea risalgono al governo di Giuseppi.