La Verità

L'editoriale

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Più si va avanti e più il caso Morisi puzza di trappola

Anche se i guardiani della privacy stavolta tacciono, il caso fa acqua da tutte le parti. Non si è mai visto un gigolò chiamare l'Arma. Né un politico aspettare di essere beccato. La verità deve ancora venire a galla.

Si scrive catasto, si legge altre tasse sulla casa

Il governo accarezza l'idea di una riforma del catasto: la revisione si tradurrà in imposte più alte su prime e seconde case. Ovvero in una patrimoniale mascherata. Con impatti drammatici: l'Imu voluta da Monti fece crollare il mercato e gli…

I dati smentiscono gli allarmismi: con numeri più alti si riaprì il Paese

Basta mettere in dubbio il dogma dell'utilità del green pass, oppure manifestare qualche perplessità circa la necessità di vaccinare i bambini, che si finisce direttamente iscritti alla lista degli ottusi No Vax. Chiunque non si conformi al pensiero unico della…

I giudici sono arrivati alla loro guerra civile

La rivolta dei colleghi accorsi in difesa del pm del caso Eni segna uno spartiacque della storia italiana. Chi lavora per istruire processi seri non ne può più di chi, da Mani pulite, li usa per carriera e potere. Venerdì…

La pax grillina rischia di far la guerra a Letta

Giuseppe Conte, alleato fino a poco tempo fa, per riconquistare i voti pentastellati non potrà che cercare libertà di manovra a scapito del Pd. Sulla Giustizia il segretario dem deve decidere: stare con Matteo Salvini o votare contro Mario Draghi?…

Travaglio e l’insulto gratuito a Cervi

Il direttore del «Fatto» scrive che dopo il rifiuto (che non ci fu) di Enzo Bettiza alla direzione del «Giornale», Silvio Berlusconi non trovò nessuno. Un affronto a un grande uomo e scrittore.

Video pro difesa ignorato. Indagati due pm di milano

Una montagna di milioni custoditi all'estero dietro le accuse ai dirigenti dell'Eni smontate dalla sentenza. Però i magistrati della Procura hanno creduto ai due testimoni e non hanno mai bloccato i loro conti: perché?

Il metodo Mattarella getta i pm di Roma e Milano nel caos

L'ufficio giudiziario di Milano è ostaggio della guerra sulla presunta loggia. Quello di Roma rischia di restare senza capo. Tutto perché il presidente non ha avuto il coraggio di sciogliere e rifondare il Csm, minato dallo scandalo Palamara.