Caro Francesco Rocca, caro presidente della Regione Lazio, sayonara: le scrivo questa cartolina perché in tv ha difeso il viaggio di lusso organizzato dalla Regione Lazio in Giappone fra il 18 e il 24 maggio: 62 persone in tutto, costo complessivo 1,8 milioni di euro, tutto denaro pubblico, ovviamente.
I soldi dei contribuenti sono serviti per promuovere l’immagine del Lazio attraverso aperitivi-spritz a 76 euro l’uno, cravatte e foulard a 122 euro l’uno, trolley personalizzati a 275 euro l’uno, nonché video promozionali realizzati al modico costo di 8.387 euro al minuto. Per non farsi mancare nulla nell’allegra comitiva sono stati inseriti anche due consulenti (totale 43.920 euro) nonché un rafforzo dell’ufficio stampa (12.810 euro), da aggiungere ai funzionari esperti di comunicazione già facenti parte della non proprio esigua delegazione. Solo la cena inaugurale, con annesso concerto, è costata 674 euro a persona. Al che sorge spontanea una domanda: dopo il Giappone, per i viaggi di gran lusso della sua Regione, non è che per caso ha già in mente un’altra meta? Ce lo anticipi, se può. Immagino infatti che chi sta leggendo abbia una gran voglia di mandarla subito a quel Paese. Il viaggio, lei sostiene, era giustificato perché in Giappone, a Osaka, si sta svolgendo l’Expo, di sicuro vetrina importante per l’Italia e per il Lazio. Ma perché altre Regioni sono riuscite a partecipare all’Expo di Osaka spendendo 300.000 euro (comunque non spiccioli) e voi avete speso sei volte tanto? Davvero per promuovere il Lazio era necessario portare in Giappone 62 persone? 62? E a che servono i consulenti? A dare consigli sul sushi? E che si mangia in una cena da 674 euro a testa? E chi ha girato quei video costati 8.387 euro a minuto? Oliver Stone? Francis Ford Coppola? Ora indaga la Corte dei Conti, vedremo cosa dirà. Intanto lei, caro presidente, si è detto sereno perché «quelli sono soldi europei». Come se i soldi europei non fossero anche essi dei contribuenti. E come se fosse naturale che i soldi europei dedicati all’istruzione e alla formazione finissero in trolley personalizzati da 275 euro e spritz da 76 euro l’uno. Al che, vedendola di nuovo a Roma, mi viene un dubbio: ma lei davvero sta arrivando dal Giappone? O da Marte?
Romano di Ostia, 60 anni da compiere a settembre, ex Fronte della Gioventù, da sempre vicino alla destra, lei ha diretto Asl, ospedali, Confapi Sanità e infine Croce Rossa. Nominato da Storace commissario del Sant’Andrea, da Alemanno capo del dipartimento salute e attività sociali del Comune, due anni fa è stato scelto dal centrodestra come presidente del Lazio. A 19 anni fu condannato a 3 anni e due mesi di carcere per spaccio. «Era un momento in cui ero in difficoltà per la malattia di mia madre», ha raccontato. «Macché l’ha fatto solo per avidità: non voleva più fare il bagnino ad Ostia», l’ha smentita suo fratello Alessandro. In ogni caso uno che sa ammettere i suoi errori merita rispetto. Perciò, caro presidente, confidiamo che ora prenda le distanze anche dai pusher di viaggi gratis a spese dei contribuenti e dai drogati delle spese pazze regionali. Se ha bisogno di qualche consiglio, la incontriamo volentieri per un aperitivo. Lo spritz lo portiamo noi, però. Costa sicuramente meno.
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