Toghe, finanzieri e 007. Nelle carte la rete di Laudati che spaventa Cantone
Dopo aver deciso di non rispondere ai pm umbri, l’ex magistrato della Dna indagato per i dossier ha mandato un appunto sul caso a 40 rappresentanti delle istituzioni.
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Dopo aver deciso di non rispondere ai pm umbri, l’ex magistrato della Dna indagato per i dossier ha mandato un appunto sul caso a 40 rappresentanti delle istituzioni.
L’accusa di Raffaele Cantone: 10 anni di presunto spionaggio, Lega nel mirino. La lunga interazione tra Pasquale Striano e la stampa, ricostruita nell’accusa di Perugia, tra i cronisti di Carlo De Benedetti e il finanziere indagato. Il «bersaglio» preferito dai…
L’immagine pubblicata il 15 agosto 2024 da Maria Rosaria Boccia sul suo profilo Facebook (a sinistra) non è nient’altro che un ritaglio, realizzato senza nemmeno troppa perizia, di una foto che sempre la donna aveva pubblicato il 7 giugno scorso…
La donna al centro dello scandalo parla alla «Stampa» di «persone agevolate» che terrebbero in pugno il capo del dicastero. E sembra invocare l’arrivo dei pm.
La consigliera Natoli (Fdi) ha chiesto l’annullamento in autotutela della nomina del procuratore di Catania: «Le toghe progressiste mi hanno impedito di partecipare al voto». Il partito le chiede di dimettersi, lei resiste.
Nel caso che ha spiazzato l’esecutivo spunta una nomina ai Grandi eventi sfumata il 26 agosto. Da allora la possibile consigliera lancia in Rete messaggi enigmatici. È soltanto delusione o dietro c’è una regia?
Il primo cittadino laziale chiede 1,6 milioni per restaurare un casolare e farne un ricovero per braccianti. L’iter per l’erogazione parte, ma poi la polizia scopre che non c’è nessuna emergenza caporalato.
Caccia agli atti per identificare i «pezzi delle istituzioni» che avrebbero incontrato gli indagati e ricevuto informazioni illecite. Stampa in fibrillazione: la presidente Colosimo fa numerare le copie date ai politici.
Una dirigente della tv di Stato ha dichiarato che i due non hanno mai avuto rapporti.
Molte testate erano a conoscenza del caso dei due cronisti denunciati per la presunta violenza di una collega, ma hanno taciuto. E quando «La Verità» l’ha svelato, hanno dato voce soltanto alla versione dell’indagata, dimenticando completamente la vittima.
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