Un ex 007 comunista al fianco dei pm del caso Eni
Incurante del processo flop Opl 245, Drago Kos, emissario Ocse, ha definito Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro «esempi luminosi per altri pm». Ma oggi il gup deciderà sul rinvio a giudizio.
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Incurante del processo flop Opl 245, Drago Kos, emissario Ocse, ha definito Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro «esempi luminosi per altri pm». Ma oggi il gup deciderà sul rinvio a giudizio.
L’ex capo della coop 29 giugno prelevato di notte da una comunità di recupero per alcolisti e spedito in carcere a 66 anni. Voleva pentirsi, ma appena ha cominciato a parlare di Zingaretti sono iniziati i guai. Il «cecato» Carminati…
Dopo l’arresto dell’imprenditore Roberto De Santis, considerato un fedelissimo, il deputato dem Dario Stefàno corre a smentire la vicinanza politica a Baffino. Gli indagati non si fermarono nonostante sapessero delle microspie.
La Sec americana indaga su una ditta che ha investito nei Caraibi 15 milioni destinati alla Silk (e mai arrivati). Oltre all’assenza dello stabilimento, è giallo sulla lettera di un manager asiatico indirizzata a Bonaccini.
E' grazie alla denuncia in procura di Milano presentata da Luca Palermo che è stato arresto Massimo Hallecker, ex manager dell'ufficio acquisti, già rimosso dall'incarico e assunto dai vecchi vertici dell'ente fieristico. Chiedeva il 5% di mazzette sugli appalti.
Secondo la Procura, sarebbe stato Raffaele Guadagno, all’ufficio esecuzione, a passare informazioni riservate ai giornalisti sulla loggia Ungheria. Alle presentazioni dei suoi libri Cantone, Grasso e Di Matteo.
Il broker aveva fondato aziende in Italia e Gran Bretagna. Accanto al suo nome, c’erano pezzi grossi di vari ambienti.
Il nome dell'avvocato che avrebbe mandato la mail estorsiva a Prelios viene cancellato nella chiusura delle indagini mentre era presente nella richiesta di arresto. «Come fa quindi Coppola ad aver commesso il reato?» si domanda l'avvocato Ivano Chiesa. «Il collega…
Il retroscena sul processo Eni svelato dal pm Storari: De Pasquale e Spadaro volevano sbarazzarsi del presidente del collegio che aveva smontato l’inchiesta flop. Il falso teste chiave pagato da Armanna.
Il padrino e il suo compare truccarono i bilanci delle società per ottenere ricchi finanziamenti dal Mediocredito centrale.
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