Il dl Aiuti non avrà i voti dei grillini. Draghi sale al Colle
Il M5s alla Camera esce dall’Aula. Ora al Senato. Il premier non ha intenzione di mollare ma magari sarà costretto al rimpasto.
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Il M5s alla Camera esce dall’Aula. Ora al Senato. Il premier non ha intenzione di mollare ma magari sarà costretto al rimpasto.
Il sottosegretario leghista alle Politiche agricole: «Il premier deve restituire ai partiti voce in capitolo. È l’unico modo per evitare che ogni giorno nella maggioranza ci spariamo addosso in vista delle elezioni».
Tra scioglimento Camere e nuovo governo, il Comitato rischia di non poter visionare testi come il decreto di invio armi. Carteggio al Senato per risolvere il baco normativo.
Riparte la grancassa per far tornare i cittadini all’hub. Ma il titolare della Salute deve far chiarezza. Troppe le ambiguità sui destinatari del secondo booster, scorte in scadenza, efficacia dei vaccini e uso di Paxlovid.
Giorno dopo giorno, il conflitto ha sempre meno spazio nei media. È il segnale di un’assuefazione crescente alla cronaca di guerra. In compenso gli italiani sembrano molto preoccupati da inflazione e crisi energetica. E pretendono soluzioni.
Benché i dati provino che la terza dose non funziona, Speranza e gli esperti di regime spingono per la quarta. Evidentemente perché, come svelato dalla «Verità» e «Report», ne hanno comprate cinque per ogni italiano.
Il capo del M5s non rompe col premier, ma gli allunga solo l’elenco delle richieste. Alessandro Di Battista spara a zero: «Una vergogna». Torna il sereno anche in casa leghista.
Nei primi quattro mesi dell’anno, entrate fiscali aumentate di oltre 14 miliardi. Con una mano il governo dà sostegni a famiglie e imprese, con l’altra li riprende attraverso l’Iva Il cui gettito infatti è cresciuto ben più del carovita: addirittura…
Nel dl Aiuti spunta nelle notte il cavillo che vuole limitare a 200.000 euro in 3 anni i crediti di imposta per le aziende che consumano di più. E meno male che l’esecutivo è vicino agli imprenditori.
Il cda del gruppo di tlc ha affrontato anche il nodo rete unica La separazione degli asset potrebbe valere almeno 25 miliardi.
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