Rinnegate le parole di Casaleggio sr: «Piuttosto che stare con i dem esco»
In un'intervista a Gianluigi Nuzzi nel 2013, il fondatore diceva: «Ipotesi impraticabile». Oggi il figlio sarebbe pronto a benedire l'unione pur di non perdere Palazzo Chigi.
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In un'intervista a Gianluigi Nuzzi nel 2013, il fondatore diceva: «Ipotesi impraticabile». Oggi il figlio sarebbe pronto a benedire l'unione pur di non perdere Palazzo Chigi.
Nel suo ultimo report Goldman Sachs scommette sul voto e non intravede scenari apocalittici per l'Italia. Un esecutivo leghista viene visto senza cataclismi, specie al Nord. E le sigle aziendali non tifano ribaltone.La fine dell'esperienza gialloblù non spaventa Piazza Affari,…
Il leader del Carroccio non ritira l'offerta al Movimento: ripartire cambiando inquilino a Palazzo Chigi. Anche se i pentastellati sembrano già aver voltato pagina. A costo di sacrificare il taglio dei parlamentari e di sposare la linea di Laura Boldrini…
Il Giglio magico, forte al Senato, sarà escluso dall'eventuale esecutivo. I grillini non mollano su un ministero per Luigi Di Maio, mentre i dem vogliono rispolverare Pier Luigi Bersani.
Il partito vota per acclamazione a favore della trattativa. Il segretario boccia un Conte bis e stila cinque vaghi punti programmatici. Previste l'«appartenenza leale all'Ue» e una «svolta nella gestione dei migranti».L'accusa del Viminale: «Modificati martedì i compiti per chi…
Sinistra e giornali fino a ieri hanno dipinto il presidente dimissionario come un Travicello nelle mani dei vice È bastata l'intemerata al Senato per trasformarlo in statista, come Gianfranco Fini contro il Cav. Ma non è finita bene...
Il Blog stellato attacca ancora la Lega, mentre il vicepremier tace e i suoi mandano messaggi di fedeltà: «Noi siamo un monolite». Ma una lettera chiede di completare le restituzioni degli stipendi «in vista di elezioni». Segno che l'accordo con…
Dopo anni di insulti, fra dem e pentastellati è scoppiato l'amore. Non sarà eterno, ma può arrivare alla fine della legislatura.
Tra Piazza Affari, partecipazioni statali e istituzioni pubbliche, chi comanderà dopo i gialloblù controllerà attraverso le nomine 140 miliardi di fatturato. Non solo Enel, Eni, Poste e Terna: entro il 2020 sono centinaia le poltrone da occupare o da ratificare.
La responsabilità di aver aperto la crisi non pesa sui consensi di Matteo Salvini, valutati ancora tra il 36 e il 38%. Con Fdi e Fi sarebbe maggioranza schiacciante. Voto da evitare per i pentastellati in caduta libera.
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