La rabbia dei lettori
Orazio Schillaci (Imagoeconomica)

Pubblichiamo la seconda parte delle email ricevute in redazione legate alla vicenda del Nitag.

Grazie perché fate ascoltare la nostra voce

Gentilissimi Belpietro, De’ Manzoni, Giordano, Borgonovo e tutto lo staff della Verità, grazie sempre per tener la luce accesa sul doloroso argomento Covid-vaccini, ma oggi un grazie particolare a tutti voi per aver dato voce nell’edizione odierna a tanti commenti dei vostri lettori. Finalmente anche noi possiamo dire la nostra sull’argomento Covid-vaccini ed essere «visti» in tanti dalle pagine del vostro/nostro giornale. Propongo di continuare a pubblicare i commenti anche nei prossimi giorni in modo da far arrivare un fiume di messaggi al governo: se continueranno a fare il gioco delle tre scimmiette perderanno un sacco di voti alle prossime elezioni. Sull’argomento Covid il nostro governo deve dimostrare coerenza, trasparenza e soprattutto tanto coraggio.

Michela Creasi

Via Schillaci, e la Meloni dica qualcosa

Via Schillaci! E Meloni non dice niente? E basta con le intromissioni del Colle contro la Costituzione!

Marina Alberghini, Fiesole (Firenze)

Chi ha imposto il ministro deve pagare

Certo che il ministro della Salute Orazio Schillaci si dovrebbe dimettere, è quello che pensiamo e che tutti vogliamo. Ma insieme a lui si dovrebbe dimettere chi lo ha voluto in quel posto. E non mi risulta che sia stata Giorgia Meloni a volere li il sosia di Roberto Speranza.

Renato Mancini, Fiuminata (Macerata)

Anche Mattarella dovrebbe dimettersi

Schillaci ha la grinta del travet e non può fare il ministro. Detto ciò, è necessario volgere il pensiero su un possibile intervento di Mattarella nella vicenda: se Schillaci è un incapace, Mattarella colpisce il governo con armi subdole ed indegne di uno Stato democratico. Dovrebbero dimettersi entrambi: il primo per incapacità ed il secondo per disonestà politica.

Athos Valori

Prendiamo esempio da Kennedy jr

Dopo la scelta del ministro della Salute Schillaci di inserire nel Nitag due professori con idee diverse dai soliti noti, è bastato un coro di proteste per far saltare tutto. In America le critiche sui consulenti del nuovo comitato consultivo per le immunizzazioni, consiglio simile al nostro Nitag, hanno fatto un baffo a chi lo aveva istituito. A differenza di quanto è accaduto in Italia, il segretario della Salute americano Robert Kennedy jr, ha deciso di tirare dritto. Le critiche a Kennedy junior non sono state prese in considerazione, il segretario ha tenuto duro sulle nomine nonostante le contestazioni di quella parte del mondo scientifico che è più legata alla stagione pandemica. La domanda è: possibile che invece qui da noi due esponenti non allineati facessero così paura? Come è possibile che siano bastate le solite polemiche sciocche e prive di fondamento per far fare subito retromarcia al ministro italiano? L’aver ceduto è vergognoso, discutibile e sospettoso. Perché Schillaci ha sventolato bandiera bianca? Per paura? Per possibili pressioni da parte di qualcuno? La Meloni intervenga, un don Abbondio come ministro della Salute in Italia, proprio non ci sta.

Sabrina Osella

Il centrodestra ne esce molto male

Sono oltremodo delusa della decisione di Schillaci-don Abbondio… ne esce anche molto male il centrodestra, che ho sempre votato e in particolare Giorgia Meloni… È un brutto scivolone!

Clara Actis, Torino

I virologi tengono la politica sotto schiaffo

Il ministro della Salute Orazio Schillaci è riuscito a far sottomettere la politica, oltre che alla magistratura, anche ai virologi. Complimenti!

Cosetta Zangarini

Noi cittadini dovremmo scendere in piazza

A questo punto, bisogna manifestare, da Nord a Sud, in tutta Italia per protestare vivamente contro la pericolosissima china imboccata dal governo sulla questione Schillaci-Nitag. Suggerisco alla Meloni di non dormire sugli allori dei suoi successi diplomatici se non vuole ritrovarsi brutte sorprese di tipo elettorale; so che lei pensa di essere inattaccabile vista la qualità desolante dei personaggi all’opposizione, ma non ci faccia precipitare nell’incubo di un altro governo. Chi potrebbe organizzare le manifestazioni a cui mi riferisco? Da chi deve partire l’input? Se potessi me ne occuperei io stessa, ma ci sarà pure qualcuno ai piani alti in grado di promuovere questa iniziativa! È di una gravità inaudita la decisione di Schillaci, non può finire così. Assolutamente no.

Franca Cerato

Ora il Nitag è meglio seppellirlo

Non nego che pure a me è saltata la mosca al naso col comportamento pusillanime del «ministro» Schillaci. Ma, reduce da un terremoto e ricostruzione, con l’età che ho e come politico locale faccio una breve considerazione. La prima: Schillaci era factotum di Speranza e ora è longa manus del Quirinale. Dunque agli ordini di Mattarella e non della Meloni. La seconda è che il governo ha diverse «serpi in seno» che hanno sbavato per le inoculazioni sotto ricatto e che hanno, ovviamente, votato Mattarella e non Nordio come presidente della Repubblica. A questo punto la Meloni ha due priorità che sono la riforma della Giustizia e il controllo della immigrazione clandestina. Due punti che hanno in Mattarella il «vigile in piazza» che dirige il traffico. E sappiamo come lo dirige! E vi sembra da persone sagge mettersi a litigare per interposta persona con l’inquilino del Quirinale? Giusto il silenzio della Meloni, giusto lo scioglimento di un organismo inutile, giusta l’attesa di notizie da tale Kennedy «collega» di Schillaci ma ben più autorevole e blindato del ministro nostrano. Al dunque va bene il casotto che è esploso e si tragga beneficio dal temporeggiare a lungo su una commissione, che formata, potrebbe essere più dannosa che inutile. Intanto gli italiani che se la vogliono bere ascoltino il Burioni da Fazio e chi non ha l’anello al naso faccia di testa sua che non sbaglia mai… sempre in attesa di novità dagli Usa!

Graziano Ganzit

Fratelli d’Italia faccia mea culpa

Mi unisco alla voce di tutti gli indignati per il comportamento passivo del governo Meloni di fronte all’ennesimo errore del ministro Schillaci, sono ancora di più indignata poiché ho sempre creduto che la sua nomina fosse caduta dall’alto e invece scopro (sul vostro prezioso giornale) che era stato indicato dagli stessi Fratelli d’Italia, sono disgustata.

Emanuela Ponti

Chi ha paura del libero confronto?

Non era necessario il parere di un illustre scienziato, quale è Jay Bhattavharya, per dire che bisogna sempre ascoltare e valutare i pareri scientifici discordi. Nel corso delle riunioni con i miei 60 agenti, davo la parola per primi a quei tre o quattro che avevano criticato l’operatività della azienda, perché gli altri ci ragionassero sopra ed esprimessero il loro parere prima delle mie spiegazioni. Che ciò non avvenga nella commissione sui vaccini, e che il ministro della Salute Orazio Schillaci la abroghi, è da dilettante della politica, fedele all’aforisma «questa e la mia opinione ed io la condivido pienamente».

Walter Luini, Milano Marittima (Ravenna)

Una conferma della perdita della sovranità

Credo che la decisione imbarazzante del ministro della Salute Orazio Schillaci di annullare la commissione Nitag sulle vaccinazioni sia in perfetta continuità con le decisioni prese a livello legislativo da tutta la nostra classe politica sia del governo attuale che di quelli passati, perché a mio avviso non abbiamo più sovranità economica e politica, ci comandano ormai multinazionali di tipo finanziario che ordinano ai nostri politici le leggi da formulare e come comportarsi a livello internazionale. Sarebbe un bel segnale di inversione di tendenza, per i cittadini italiani, vedere che il primo ministro Giorgia Meloni allontanasse il ministro Schillaci per la sua totale inefficienza ed imponesse un ministro della Sanità che si circondi di collaboratori non in conflitto di interessi con le aziende farmaceutiche, cosa mai accaduta da decenni in Italia . Forse sono un sognatore ma senza sogni l’uomo non sarebbe stato in grado di volare.

Lorenzo Ravara

Al governo dico: basta giocare in difesa

La stabilità di un governo è evidentemente importante, ma ciò significa pure l’inamovibilità di un ministro lontano da valori e opinioni del proprio elettorato? Anche giocare sempre in difesa non può escludere dei contropiedi, altrimenti il tuo pubblico smette di supportarti, abbandona lo stadio e si perdono partite a Genova e in Umbria.

Mario Laudi

Se il premier non agisce perde il mio voto

Non sono un vostro abbonato, ma compro La Verità tutti i giorni. Ritengo siate l’unico giornale serio in circolazione e l’unico che si occupa di Covid e di vaccino. In famiglia non abbiamo fatto il vaccino, abbiamo preso il Covid, siamo guariti in quattro giorni con cure tradizionali (e io e mia moglie abbiamo passato i 70 da alcuni anni). Abbiamo perso amici che ci hanno trattato da delinquenti e assassini! E che, nonostante tutto, continuano ad essere contenti di aver fatto 3 o 4 dosi. Il guaio è che l’80%, o forse più, della popolazione continua a ritenere che il vaccino abbia salvato milioni di persone. La stupidità umana non ha limiti. Mi associo alla protesta in merito al ministro della Salute che, se avesse un po’ di dignità, dovrebbe dimettersi. Certamente la Meloni non avrà più il mio voto se non costringerà il ministro a lasciare (a dire il vero, sapendo che era uno stretto collaboratore di Speranza, non avrebbe nemmeno dovuto nominarlo). E la commissione Covid? Purtroppo insabbieranno tutto, nonostante i vostri lodevolissimi sforzi di continuare a ricordarne l’esistenza (unico quotidiano!).

Pierluigi Molinari

Dopo il no all’Oms mi ero illuso

La decisione di revoca delle nomine dei componenti del Nitag da parte del ministro Schillaci appare a dir poco schizofrenica ed incredibile, visto che la firma su quelle nomine ce l’aveva messa lui. Posso capire che le pressioni sul ministro, da parte del patto trasversale per la scienza e dalle lobby farmaceutiche siamo state enormi, ma i professori Bellavite e Serravalle non sono il mago Otelma, ma due veri scienziati. La loro epurazione appare degna di una vera inquisizione di stampo scientista, visto che la vera scienza si arricchisce e cresce solo nel confronto dialettico anche tra opinioni e punti di vista diversi. Avevo creduto che il ministro, dopo il no alle politiche vaccinali e sanitarie dell’Oms, fosse cambiato in meglio e avesse sviluppato un diverso approccio inclusivo, verso i medici non allineati al pensiero comune, ma mi sono sbagliato, evidentemente è tutto come prima!

Francesco Lauria

Un «dazio» da pagare al Quirinale

Ma questo «eccellente» ministro alla Sanità è uno scherzo, una provocazione, un avvertimento, il dazio dovuto al Colle? O cosa?

Denis Sbrogiò

Sul ruolo del Colle serve chiarezza

Sarebbe ora di chiarire una volta per tutte il ruolo svolto dall’inquilino del Quirinale in tutte le vicende riguardanti i vaccini e le normative di legge. Non mi sembra proprio che il suo comportamento sia stato e sia improntato a equidistanza, cautela e spirito liberale. Anzi. Anche in questa spiacevole vicenda delle dimissioni del ministro Schillaci è parso d’intravedere aleggiare la supposta ombra di un intervento del suddetto inquilino (che io non amo neppure nominate). Spero che finalmente venga fatta chiarezza sugli atteggiamenti «di parte» e quindi poco super partes dell’inquilino del Quirinale.

Francesco Cannarozzo, Fano (Pesaro e Urbino)

Un medico non deve cedere alle lobby

Sono un medico, già ricercatore presso Unipr. In tempo di Covid ho fatto il vaccino proteico. Un medico deve (non dovrebbe) lavorare secondo scienza e coscienza, anche come politico, e non essere condizionato dal consenso, dalle lobby o peggio altri condizionamenti. L’attuale ministro aveva già dato avvisaglie di incompetenza. Oggi deve solo dimettersi.

Eugenio Grignaffini

Abbiamo toccato il fondo

Eravamo già ridotti male, ora con Schillaci ministro pusillanime della Sanità, abbiamo toccato il fondo. Speriamo di risalire con le sue dimissioni.

Gisella Ziliani

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